Edith Piaf quartet, fiume di applausi al Bratuz

Ha riscosso l’apprezzamento del pubblico l’inaugurazione dei “Concerti della sera”, primo appuntamento della rassegna tenutasi al teatro “Bratuz” di Gorizia, organizzata dall’associazione culturale...

Ha riscosso l’apprezzamento del pubblico l’inaugurazione dei “Concerti della sera”, primo appuntamento della rassegna tenutasi al teatro “Bratuz” di Gorizia, organizzata dall’associazione culturale “Rodolfo Lipizer” con il contributo del Comune, della Regione, del ministero dei Beni e delle attività culturali e con la sponsorizzazione della Fondazione Cassa di risparmio di Gorizia. Si è trattato di un concerto “sui generis” rispetto ai programmi per lo più classici proposti dal sodalizio, un omaggio a Edith Piaf (nel 50° anniversario della scomparsa), diventata famosa al mondo come la “voce di Francia”. Una cantante complessa e unica nel suo genere, sapeva portare la sua voce a toni graffianti o dolcissimi a seconda della canzone che cantava. Apparteneva al “filone realista”.

Sul palcoscenico del Bratuz si è esibito l’ensemble “Edith Piaf quartet”, composto dal chitarrista Enzo Crotti, dal fisarmonicista Lorenzo Munari, dal contrabbassista Antonio Menozzi, con la determinante partecipazione della cantante Valentina Vanini. Con la sua bella voce, impostata proprio per affrontare questo genere musicale, ha interpretato le più famose e significative canzoni, con le quali la Piaf firmò un’epoca.

Veramente suggestiva l’atmosfera creata dalla Vanini con la celebre “La vie en rose”, seguita da “Milord”, “Mon Dieu”, “la Foule” e da altre pagine ancora. Importante il supporto del trio, che ha dimostrato la sicura professionalità e il preciso feeling che lega questi tre artisti e - nei flash solistici - virtuosismo e sensibilità.

A completare il programma c’è stato spazio ancora per alcuni brani di Kurt Weil e Astor Piazzolla, tra cui il celeberrimo “Libertango”. Calorosissimi gli applausi con richiesta di bis. “Fuori programma” due graditissime pagine.

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