Ideal Standard: c'è un'offerta veneta La Regione: l'azienda ha usato un pretesto Mobilitazione alla Electrolux

Un imprenditore e due fondi disposti a rilevare la fabbrica. Il piano prevede 200 riassunzioni. I timori su Bain Capital

ZOPPOLA. Sul tavolo di Bain Capital, il fondo d’investimento proprietario di Ideal Standard, c’è una proposta realistica per l’acquisto dello stabilimento di Orcenico.

Un piano che i dirigenti della multinazionale dovrebbero portare al tavolo ministeriale, convocato per il 18 novembre, che esaminerà le iniziative di riconversione produttiva annunciate nell’appuntamento del 30 ottobre, quando Ideal Standard ha confermato la volontà di chiudere lo stabilimento di Orcenico entro la fine dell’anno.

La proposta sarebbe di un imprenditore veneto che opera nel settore, assistito da due fondi d’investimento che garantirebbero le risorse finanziarie per consentire all’operazione di stare in piedi.

Il progetto è quello di garantire la continuità produttiva con un nuovo marchio che si collocherebbe nel settore del wellness e del ceramico-sanitario. Lo stesso, in sostanza, delle attuali produzioni.

La newco, stando a indiscrezioni, si sarebbe dichiarata disponibile a presentare un piano industriale che prevede la riattivazione della produzione entro il prossimo anno e l’assunzione di circa 200 dipendenti, meno della metà di quelli impiegati attualmente a Orcenico.

Ora spetta a Bain Capital valutare il progetto, anche se il timore è che il fondo d’investimento non voglia crearsi altri concorrenti nel mercato interno e quindi partirebbe da un prezzo di cessione dello stabilimento eccessivamente alto.

Un atteggiamento che Governo, Regione e istituzioni puntano a far cambiare, con il disegno di legge, sulla cui attuabilità, però, ci sono dubbi, sull’obbligo di riconvertire i siti industriali dismessi da parte del proprietario.

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