Bovec chiede aiuto al Fvg per tenere in vita Sella Nevea

CHIUSAFORTE. Era stato pensato per essere il primo polo sciistico transfrontaliero del Nordest, capace di unire Friuli Venezia Giulia e Slovenia. La Regione, attraverso Promotur, ci aveva creduto, investendo più di 16 milioni di euro con l’obiettivo di rilanciare la località di Sella Nevea e dar vita al polo internazionale del Kanin.
Purtroppo, a tre anni dalla sua inaugurazione (il taglio del nastro è avvenuto nel gennaio 2010), l’impianto che consente di unire le piste italiane con quelle slovene resterà fermo. Problemi economici sommati a guasti tecnici sul versante sloveno (a gennaio di quest’anno sono precipitate, per fortuna senza gente, due cabine dell’ovovia che da Bovec porta gli sciatori al demanio in quota collegabile con Sella Prevala) stanno rendendo vani gli investimenti all’ombra del Canin, bloccando, di fatto, il decollo del polo transfrontaliero.
Da mesi il Comune di Chiusaforte è in contatto con l’amministrazione di Bovec per tentare di trovare una risoluzione al problema. Non solo l’impianto di risalita e le piste sul versante sloveno resteranno chiuse nel prossimo inverno, ma Promotur vanta un credito di oltre 300 mila euro con la società che gestiva gli impianti oltre confine, con i ricavi dei biglietti transfrontalieri che non sono mai stati versati.
Ci sono già stati due incontri tra gli amministratori di Chiusaforte e Bovec ma chi realmente può sbloccare la situazione è la Regione. Per questo è stata inviata una richiesta (il 7 ottobre) al vicepresidente della giunta regionale Sergio Bolzonello. «Attendiamo una risposta – afferma il sindaco Luigi Marcon – sperando che non sia troppo tardi».
Si è mosso anche il sindaco di Bovec, Sinisa Germouscek, che ha preso carta e penna e ha scritto a Bolzonello. «Le comunico che la funivia del Kanin non funzionerà nella stagione invernale 2013/14 – afferma il sindaco sloveno – però c’è la possibilità di mettere in funzione seggiovie nella parte superiore del Kanin. Per questo motivo le proponiamo di portare gli ospiti da Bovec a Sella Nevea con uno ski bus». La Slovenia è disposta a trasferire i propri turisti in Canal del Ferro per dare continuità al collegamento transfrontaliero e all’esperienza maturata negli ultimi anni. Per discuterne Germouscek ha chiesto un incontro urgente con Bolzonello, sperando di poter trovare una collaborazione per superare questa fase di emergenza.
«Stiamo preparando la documentazione per presentare un progetto da far inserire nella nuova prospettiva finanziaria europea 2014-20 in modo da poter realizzare il nuovo impianto di risalita. Ci serve però un suo aiuto – aggiunge Germouscek rivolgendosi a Bolzonello – per dimostrare l’importanza della collaborazione transfrontaliera includendo il collegamento migliorato sia nelle piste da sci che negli impianti in tutti e due gli Stati. Anche dal punto di vista tecnico riteniamo molto importante avere tracciati dello stesso livello».
Il sindaco di Bovec inoltre fa riferimento ai contatti già avuti con il Comune di Chiusaforte, sottolineando come per i due territori «sia vitale una collaborazione da un punto di vista turistico».
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