Festa per i quarant’anni di sacerdozio di don Gigi Regeni

SAN GIORGIO. Le comunità di Zellina e San Giorgio di Nogaro hanno festeggiato i 40 anni di sacerdozio di don Luigi (Gigi) Regeni, ma i parrocchiani zellinesi si riservano di organizzargli a breve «una vera festa». Don Gigi è stato festeggiato sia durante la messa mattutina a Zellina che in quella serale a San Giorgio, dove per l’occasione le suore Carmelitane di clausura gli hanno fatto pervenire una stola da loro ricamata.
Don Gigi da dieci anni opera nelle parrocchie di Zellina e San Giorgio ed è anche il padre spirituale della locale casa di riposo “Chiabà”; in questo decennio ha saputo farsi amare e stimare da tutti, anche da quelli che poco frequentano la chiesa che però molto lo rispettano. Amatissimo è anche a Marano, paese natale, che non ha mai dimenticato e dove spesso si reca a trovare i fratelli, dove viene accolto sempre con grande affetto.
Consacrato sacerdote, dall’allora arcivescovo Alfredo Battisti, il 6 ottobre del 1973 nella natia Marano, nella quale iniziato il suo apostolato, don Gigi Regeni in seguito è stato trasferito come parroco a Invillino, in Carnia, e successivamente è stato per diversi anni vicedirettore della Caritas a Udine, dalla quale è poi stato designato a Torviscosa e successivamente a San Giorgio-Zellina. In precedenza, aveva fatto esperienza pastorale nell’Istituto Casa Immacolata con don De Roja e al Tomadini di Udine. Talentuoso musicista, don Regeni ha fondato la corale San Vito di Marano ed è stato direttore per dieci anni del coro “Sot la Nape” di Villa Santina.
Persona sensibile e colta (fine traduttore dal latino, informatissimo su quanto accade nel mondo, appassionato tifoso dell’Udinese), ma anche schietta e sincera, ha sempre svolto la sua attività pastorale con grande umiltà, lasciando ovunque un bellissimo ricordo. (f.a.)
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