Il menù stellato diventa beneficenza per curare i bimbi

Iniziativa de “Agli amici” di Godia con l’associazione Alpi. L’obiettivo: finanziare le nuove terapie in grotta e miniera

UDINE. Da una parte un ristorante da tempo nel gotha della cucina italiana e internazionale. Dall’altra un’associazione, l’“Alpi”, che da sempre si occupa dei bambini con patologie legate al sistema respiratorio. In mezzo un progetto tutto nuovo e nato dalla spontaneità della famiglia Scarello e dalla caparbietà del presidente dell’associazione, dottor Mario Canciani.

«Il nostro contributo forse sarà un bicchiere nell’oceano - ha spiegato ieri Michela Scarello, sorella dello chef a Due Stelle Michelin Emanuele e manager del quotatissimo ristorante -. Eppure abbiamo ritenuto doveroso dare il nostro contributo a una causa così importante. E il tutto oltretutto è nato in completa autonomia».

Più di qualche cliente, negli anni, dopo una cena o un pranzo da loro ha chiesto agli Scarello di poter avere il menu cartonato del ristorante, come ricordo. «E’ stata dopo l’ennesima richiesta di un cliente che ci si è accesa la lampadina - spiega ancora Michela Scarello -. E così ora se proprio qualcuno vuole il nostro menù cartaceo gli proponiamo di partecipare a questa iniziativa di beneficenza. Chiediamo 10 euro di contributo per l’“Alpi” e per ogni cifra versata da un cliente, noi versiamo altrettanto.

L’operazione è partita da qualche mese e proseguirà ancora. Con l’associazione “Alpi” abbiamo deciso di darci appuntamento due volte all’anno per la consegna di quanto riusciamo a raccogliere. Due appuntamenti che coincideranno con l’apertura e la chiusura dell’orto urbano di Beivars gestito appunto dai volontari dell’“Alpi”».

Proprio come è avvenuto ieri mattina. Con una doppia festa, per la fine della stagione dei vari raccolti di questo specialissimo orto e per la consegna di quanto raccolta da “Agli Amici”. «Ormai non abbiamo più praticamente alcun genere di contributo pubblico - ha spiegato ieri il dottor Canciani, presidente dell’ “Alpi”, oltre che allergo pneumologo e pediatra -. E anche gli ultimi contributi del Comune ricevuti, li abbiamo dovuti restituire come da richiesta degli uffici.

E’ chiaro quindi che un aiuto come quello de “Agli Amici” diventa prezioso, di più: preziosissimo. Abbiamo molti progetti in essere. Tra cui quello della “speleoterapia”. Questa estate abbiamo avuto notevoli riscontri portando i bambini affetti da varie patologie del sistema respiratorio in miniera a Raibl. Per questo speriamo che questo progetto possa avere un seguito e una certa continuità.

Poi, sempre come associazione, stiamo cercando di concludere la nuova ricerca sull’asma, dopo aver già individuato 8 tipi diversi di questa malattia e quindi altrettante diverse cure. Infine vorremmo portare avanti e ampliare il progetto degli orti urbani. Progetto che qui a Beivars si sta sviluppando meravigliosamente, grazie anche ai nostri volontari e che in un futuro molto prossimo potrebbe vedere il coinvolgimento anche dei cuochi del ristorante pluri-stellato di Godia».

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