Notte Ducale, festa per i testimoni del Friuli

Cividale ha premiato Giorgio Di Centa, Elisa Stefani, Giulio Venier, Sebastiano Zorza, Marco Anzovino, Paolo Medeossi e i volontari de La Quiete
Cividale 03 Giugno 2013. Premio al ristorante Il Fortino. Copyright Petrussi Foto Press / Diego Petrussi
Cividale 03 Giugno 2013. Premio al ristorante Il Fortino. Copyright Petrussi Foto Press / Diego Petrussi

CIVIDALE Hanno sfilato le stelle della Notte Ducale. Con garbo, con una compostezza rotta solo a mezzanotte passata dall’energia irresistibile di Iskra Menarini, fedelissima vocalist ultraventennale dell’immenso Lucio Dalla.

Nella sua veste bianca e con i suoi lunghissimi capelli raccolti in piccoli dreadlocks, contenuti dal cappello che l’accompagna come segno distintivo in ogni sua uscita, Iskra ha coinvolto con la sua voce l’illustre platea di ospiti e premiati. Giorgio Di Centa ed Elisa Stefani per lo sport, Giulio Venier, Sebastiano Zorza e Marco Anzovino per la musica, Paolo Medeossi per il giornalismo e i volontari de La Quiete di Udine per la solidarietà.

Questi i nomi selezionati da un osservatorio di giornalisti sotto la direzione artistica di Alberto Zeppieri, in veste anche di conduttore della serata al fianco di Maria Giovanna Elmi, e da Augusto Dell’Angelo. Ai vincitori sono andati riconoscimenti a firma degli artisti Serpic, Euro Angivoni, Silvano Spessot, Claudio Feruglio, Cildi, Ivana Burello, Marina Battistella, Gianni Maran, Luigi Romano, Rosa Spina, Piero De Martin, Vittorio Sopracasa, Leona K., Nadia Lolletti e Remo Stasi.

La Notte Ducale - «non un doppione dell’illustre “Moret d’Aur “, ma che si avvale della preziosa consulenza artistica e organizzativa della famiglia Marini del La di Moret» ha tenuto a precisare Zeppieri -, è nata su iniziativa del Gruppo Giaiotto, team di albergatori e ristoratori per ringraziare pubblicamente quanti con l’impegno speso in ogni campo contribuiscono a far conoscere il Cividalese e il Friuli Vg.

Dopo i saluti delle autorità e tra queste i sindaci di Cividale Stefano Balloch, e di Palmanova Francesco Martines, la prima a prendersi gli applausi della platea è stata una che di friulano non ha nulla, se non la determinazione nel fare ciò che fa con la massima serietà possibile. Elisa Stefani è un’atleta monferrina che corre, corre forte, e quest’anno ha vinto la prima edizione dell’Unesco Cities Marathon, che ha unito Aquileia a Cividale. «Il paesaggio magnifico del Friuli non ci ha certo fatto annoiare», ha commentato la maratoneta.

Dopo di lei, sotto i riflettori è finito un musicista che dopo i friulani, ha fatto innamorare della sua fisarmonica anche i giapponesi: Sebastiano Zorza.

Dopo il break musicale di Francesco Ursino, la musica ha continuato a essere protagonista con Marco Anzovino, premiato per l’imprenditorialità artistica, e con Giulio Venier, virtuoso del violino.

La Notte Ducale ha anche assegnato un premio speciale all’opera preziosa e silenziosa dei volontari della Casa di Cura La Quiete di Udine, coordinati da Madga Minotti.

E dopo le magie sonore del Just Duet e della pop-star Sadaya, è toccato al giornalista Paolo Medeossi (nella foto) ricevere gli applausi sentiti della platea. Premiato da Pierluigi Cappello, Medeossi ha omaggiato a sua volta l’amico poeta, chiedendogli se si sente ancora un cercaluna, in memoria di quel gruppo di artisti creato negli anni ’90 per portare la cultura fra la gente. «Se intendi chi lotta come un Don Chisciotte, allora sí!», ha risposto Cappello.

Un pensiero speciale è andato quindi alla memoria di Giuliano Caneva prima degli applausi all’ultimo premiato: il fondista carnico Giorgio Di Centa (a sinistra nella foto) che a 40 anni ha stabilito un nuovo record, conquistando il titolo numero 25 ai campionati italiani di sci di fondo.

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