Auto fuori strada dopo la corsa Muore un pilota austriaco

VERZEGNIS. Le premiazioni erano finite da poco e si era incolonnato con la sua auto dietro le altre vetture che, scortate dai carabinieri, dovevano scendere a Verzegnis. Uno scherzo per bolidi di oltre tremila di cilindrata, che per tutta la giornata si erano dati battaglia nella 44esima edizione della Verzegnis-Sella Chianzutan, gara di velocità in montagna organizzata dalla Scuderia Friuli Acu cui hanno aprtecipato oltre duecento auto.
Poco dopo la partenza, all’altezza di una curva a destra ha però perso il controllo della sua Ford Gabat Cossy, un bolide da seicento e più cavalli che è uscito di strada, ha travolto il guard-rail e ha finito la propria corsa tra due pini a qualche metro dalla sede stradale. Hanspeter Laber, 53 anni, noto pilota austriaco delle gare in salita e molto conosciuto anche in Friuli dove era di casa nelle corse qui organizzate, è morto all’istante. Fatale gli è stato il guard-rail che, entrato dal parabrezza, lo ha ferito mortalmente trapassando tutto l’abitacolo. Un dramma che ha scosso e rovinato una giornata che fino a quel momento era stato il trionfo dello sport e dei motori. La gara si era svolta, come sempre, senza intoppi. Poi i piloti, tra cui l’austriaco, classificatosi al 44esimo posto nella graduatoria generale, avevano partecipato alla festa delle premiazioni. Quindi il ritorno.
Le auto che prendono parte alla Verzegnis-Sella Chianzutan non sono vetture di serie e non possono circolare liberamente sulle strade. Ecco che, dopo la gara, come prevedono i regolamenti, i bolidi vengono accompagnati dalle staffette delle forze dell’ordine nella zona dei “box” in cui vengono caricate sui camion per tornare ai paesi di provenienza. Così è accaduto ieri sera poco dopo delle 18. Laber doveva raggiungere Verzegnis e il suo camion per fare ritorno in Austria e quindi si è accodato alle altre vetture. Non è ancora dato sapere quel che è accaduto esattamente in quella curva. Lo dovranno appurare gli uomini della Polstrada di Tolmezzo al lavoro da ieri sera per cercare di dare un perchè a quell’assurdo incidente. Le auto, infatti, in quel primo tratto di discesa viaggiavano a velocità molto ridotta, trenta km/h o giù di lì, ma se un bolide di tremila di ciclindrata diventa ingovernabile anche a velocità basse sono dolori. L’auto, infatti, con due ruote è uscita dall’asfalto ed è quindi di fatto diventata ingovernabile per il pilota. Il resto, come detto, l’ha fatto il guard-rail, oggetto salvavita, ma spesso con i piedi d’argilla come ben sanno gli appassionati di motori. «Lo conoscevano bene - spiega il capo dell’organizzazione della Verzegnis-Sella Chianzutan, Giorgio Croce - con quei baffi alla Francesco Giuseppe era una macchietta, la sua simpatia era contagiosa. Ai familiari le condoglianze di tutta la Scuderia Friuli Acu».
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