Gradisca, il “Brignoli” entra tra gli eletti del Gran premio Noè FOTO

L’istituto sarà premiato oggi per un progetto sullo spumante. Domani spazio a “èStoriabus” con una visita in castello

GRADISCA. Entra nel vivo il “Gran Premio Noè”; La vetrina per eccellenza dei vini regionali ritorna, sino a domani, nella sua naturale e storica (sin dal 1965, anno del primo evento) cornice dell’Enoteca “La Serenissima” con la degustazione, garantita dal personale Onav, dei vini di ben 90 aziende del Friuli Venezia Giulia, selezionate fra quelle che hanno ottenuto i migliori punteggi nelle più importanti guide italiane: Duemilavini, Gambero Rosso, Vini Buoni d’Italia e Slow Wine.

È l'edizione del “gemellaggio” fra gli oscar gradiscani del mondo vitivinicolo e altre due grandi manifestazioni del territorio isontino e regionale, vale a dire “Cantine aperte”, in collaborazione con le Strade del Vino e dei Sapori Fvg, ed éStoria di Gorizia.

Stamane alle 11, nel Nuovo teatro comunale di Gradisca, è in programma la cerimonia di conferimento dei premi legati al Noè, nelle categorie personaggio (italiano o straniero) del mondo dello spettacolo, della cultura o dell’enogastronomia che con la propria attività si sia particolarmente distinto nella promozione dell’enogastronomia regionale; famiglia o azienda della regione che con la propria attività si sia particolarmente distinta nella promozione del patrimonio vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia; azienda vitivinicola, impresa o istituzione della regione che si sia maggiormente impegnata nel mondo vitivinicolo o nel suo indotto.

In quest’ultima categoria sarà premiato l'istituto agrario gradiscano “Brignoli” per il suo progetto di produzione dello spumante “Emopoli”.

Per individuare i vincitori sono stati coinvolti produttori vitivinicoli, esperti del settore, associa­zioni di categoria che hanno espresso la loro scelta nell’ambito di un Comitato tecnico, allarga­to anche a enti, istituzioni e a esponenti del mondo dell’informazione.

Domani, domenica, spazio a “èStoriabus sulle tracce del bandito Lico della Torre”: il percorso partirà da Palazzo della Torre, oggi Prefettura di Gorizia, per giungere alla Tenuta Villanova di Farra, già castello degli Strassoldo-Villanova, toccherà Palazzo Torriani – anch’esso della famiglia del famigerato Lucio – oggi sede del municipio di Gradisca, per concludersi con una visita il castello.

Dopo un ristoro all’Enoteca “La Serenissima” si ripartirà, costeggiando il Castello di Spessa di Capriva dove Lucio si asserragliò dopo aver ucciso un ortolano, con destinazione San Floriano del Collio, per una nuova sosta di degustazione e assaggio vini. Guida il giornalista Stefano Cosma. Gli interessati possono ottenere ulteriori informazioni sul sito eventi@leg.it (0481-539210).

 

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