Carlotto: «Oggi le donne si ribellano agli uomini sbagliati»

GORIZIA. Le vendicatrici, donne bandite? è il tema su cui ci si è interrogati ieri a èStoria nella conversazione tra il caporedattore de Il Piccolo Alessandro Mezzena Lona e lo scrittore Massimo Carlotto, autore, con Marco Videtta, di una curiosa saga sul mondo femminile.
Il primo della serie, dal titolo Ksenia, le vendicatrici, dipana subito il quadro. Una ragazza siberiana col sogno della ginnastica ad alto livello finisce sposata a uno strozzino. Da vittima diventerà però carnefice, capace di una strana forma di violenza: l'affrancamento dal proprio dramma e il tentativo di costruirsi una vita degna.
«Non siamo quindi di fronte a donne da film di Tarantino o da tragedia greca- spiega Carlotto-, bensí davanti all'unica reazione possibile di fronte a un sistema fallito: il patriarcato». Questo perché, a suo dire, in Italia per uscire dalla violenza, dalla sottoccupazione e più in generale da tutti i problemi che affliggono la condizione femminile, serve una reazione. Poi c'è la fantasia dei due narratori, che con i prossimi tre romanzi (uno uscirà a giugno, un terzo a ottobre) tracceranno tre esempi, non solo di donne, ma soprattutto di uomini: quelli sbagliati. Quel tipo di uomini che sempre più si associa al discusso termine "femminicidio", che, secondo Carlotto, è una parola che rischia di scomparire dalle cronache insieme al problema, una volta passato di moda. La sfida dunque, è al sistema nel suo complesso, nell'immaginazione stampata di Carlotto come nella realtà. E il coraggio potrebbe essere necessario, in uno scenario umano destinato a peggiorare con la crisi economica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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