«Inaccettabile il no regionale al raccordo con Palmanova»

I sindaci di Manzano e San Giovanni contestano Serracchiani Martines nel mirino di Confindustria e di Confartigianato

MANZANO. «Sicuramente non staremo zitti su questa decisione, ne parleremo con Serracchiani. Ci faremo sentire». Sulla Palmanova-Manzano il sindaco di Manzano. Lidia Driutti, non fa passi indietro, nemmeno dopo che il parere della Regione sul futuro di quest’opera sia ormai ben chiaro: non s’ha da fare. Piuttosto si destinino i soldi del collegamento veloce ad altre infrastrutture. Una decisione che si è abbattuta sui sindaci del Distretto, riuniti ieri sera in assemblea all’Asdi sedia proprio per discutere, assieme alle categorie, il da farsi dopo il «niet» di Serracchiani.

«Studieremo una strategia da porre in atto nei confronti dalla Regione: siamo convinti che la Palmanova-Manzano sia l’unica valida alternativa alla crisi. Non è solo una strada, è un progetto di sviluppo», ribadisce Driutti.

«Siamo davvero amareggiati – aggiunge il primo cittadino di San Giovanni al Natisone, Franco Costantini –, sappiano che una strada non risolve tutti i problemi, ma certamente favorirebbe l’area. Nel mio Comune, per esempio, alcune aziende si erano dichiarate interessate a insediarsi nel Distretto in previsione proprio della realizzazione dell’opera. Spero che a questo punto la presidente della Regione venga nel Distretto a spiegarci cosa intende fare per migliorare la viabilità della zona».

Costantini era convinto che il progetto fosse ormai pienamente condiviso e che, andando in appalto l’opera, finalmente si procedesse coi lavori: «Della bretella di parla da otto anni, speravo fossero finite le prese di posizione. Ridimensionare l’opera significherebbe ripartire da zero. Ci interessa capire davvero che intenzione ha la Regione e se c’è volontà di trasferire quei soldi altrove».

Le categorie non replicano a Serracchiani perché il loro “bersaglio” in realtà è un altro: il sindaco “dissidente” di Palmanova, Francesco Martines. «Mi asterrei anche dal fare commenti, non vorremmo prestarci alle polemiche che Martines alimenta sulla stampa – afferma il presidente di Confartigianato, Graziano Tilatti –. Però gli chiederemo cosa intende fare lui per il Distretto: ci faccia pure una lezione di economia, siamo pronti a imparare. Se Martines ha brillanti idee per salvare anche soli pochi posti di lavoro, allora noi siamo a disposizione».

«Non getto fango su alcuno, come invece fa qualcun altro – rimarca, senza citare Martines, Adriano Luci, presidente di Confindustria Udine –. Dico solo che in un Paese civile le opere non si progettano per arrivare a realizzarle 20 anni dopo. E lascio ad altri valutare questa constatazione. Il territorio allargato del Distretto non ha mai chiesto alcunchè in passato, oggi si ritrova abbandonato a stesso. Dobbiamo arrivare a una soluzione, che non è certo la lotta sui giornali».

Rosalba Tello

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