Cormons, via libera dal Comune accese le luci al Parco dei poeti

NS. “Fiat lux”. È proprio il caso di dirlo. Le luci al Parco dei poeti di Cormòns sono state accese ieri sera, dopo quasi cinque anni di tribolante attesa. Il via libera degli uffici è, infine, arrivato. I lampioni non hanno illuminato l’area verde martedì sera – il termine indicato agli uffici dal sindaco, Luciano Patat, per risolvere il problema una volta per tutte - perché «per un qui pro quo – spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici, Paolo Nardin – il caposquadra non è stato avvisato dagli stessi uffici che l’ordine di servizio era già pronto nel pomeriggio. Le prove tecniche, però, erano già state effettuate».
Il servizio manutenzione, protezione civile e cimiteriali ha ritenuto di poter ottemperare alla richiesta di accensione dei lampioni alla ex scuola elementare Vittorino da Feltre dopo una serie di approfondite analisi e confronti sui documenti dell’istruttoria tecnica e sulle normative vigenti. In particolare i funzionari comunali hanno esaminato le leggi regionali 15/2007 e 26/2012 (che integra la precedente) e le documentazioni fornite dagli uffici tecnici comunali in merito al progetto.
Secondo quanto appurato da Palazzo Locatelli, le sanzioni previste in caso di violazione della legge regionale 15/2007 sull’inquinamento luminoso e l’obbligo di adeguamento degli impianti non trovano applicazione, in base a quanto afferma il Codice regionale dell’edilizia (legge regionale 19/2009) per gli impianti realizzati prima dell’entrata in vigore del codice dell’edilizia e fino a che non viene approvato il piano comunale dell’illuminazione.
Sospira di sollievo il sindaco, Luciano Patat, per il lieto fine della vexata quaestio, a meno di nuovi, imprevedibili colpi di scena. «I pareri dell’ufficio tecnico, della Regione e in particolare la legge regionale 26, pareri espressi da legali privati e una serie di incontri chiarificatori, hanno convinto tutti gli uffici – puntualizza Patat – anche quelli che prima avevano espresso perplessità, che l’impianto è a norma e non c’è alcun rischio che si possa commettere un’infrazione. I diversi funzionari si sono confrontati e, con il pieno sostegno dell’amministrazione comunale, hanno deciso che l’impianto può essere attivato».
«Finalmente - sottolinea il primo cittadino - si chiude una vicenda che si trascinava ormai da quasi cinque anni. Ribadisco che come giunta abbiamo varato tutti i provvedimenti necessari, compresa la deroga per gli impianti luminosi del centro storico nel 2009, avvallata poi dalla stessa Regione in un successivo parere, per mettere a norma l’impianto alla da Feltre. Purtroppo nelle amministrazioni pubbliche qualsiasi decisione non è affatto facile, ma comporta sacrifici, fatica e un grande dispendio di tempo».
Ilaria Purassanta
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