Pordenone promossa città a misura di animali

Ai vertici in Italia nei servizi offerti ai quattrozampe secondo Legambiente Corsi formativi, promozione dei microchip e gattili tra le eccellenze locali
Un gatto e uno cane si annusano l'un l'altro in una foto di archivio scattata in Germania il 18 agosto 2010. .ANSA/EPA/PETER ENDIG
Un gatto e uno cane si annusano l'un l'altro in una foto di archivio scattata in Germania il 18 agosto 2010. .ANSA/EPA/PETER ENDIG

C’è anche Pordenone tra le città italiane che dedicano maggiore attenzione agli animali. A decretarlo il rapporto di Legambiente il quale analizza i servizi che vengono offerti dai capoluoghi per la tutela e la gestione degli animali. Un questionario inviato a 104 amministrazioni, delle quali 87 hanno risposto. In questa edizione le città sono state suddivise in tre gruppi: 15 grandi metropoli con più di 200 mila abitanti; 44 medie città con popolazione tra 80 e 200 mila abitanti; 45 piccole realtà con meno di 80 mila residenti.

Tra i capoluoghi di provincia che si distinguono per le buone pratiche a tutela e difesa degli animali emergono Genova, Parma, Prato e Pordenone. Il capoluogo del Friuli occidentale è segnalato per le esperienze di formazione cinofila rivolte ai cittadini, ovvero i corsi organizzati nelle settimane scorse e che permettono ai proprietari di conoscere le metodiche per interagire nel migliore dei modi con i quattrozampe. Genova è stata premiata per il piano di tutela e gestione delle colonie feline, Parma per il quadro conoscitivo sugli animali d’affezione e Prato per la conoscenza della biodiversità animale.

Nell’elenco dei virtuosi anche le città di Padova, Forlì e Ferrara per informazione e servizi offerti tramite sito istituzionale, Ravenna per la conoscenza della biodiversità animale, Udine, Cremona e Torino per la pluralità dei servizi e Pesaro per l’esperienza dei cani di quartiere.

Dall’analisi del rapporto emerge che Pordenone è segnalata per avere un efficente sistema di conoscenza del numero di cani iscritti all’anagrafe che erano, nel 2011, 510. A tal proposito un elemento di merito è rappresentato dalla campagna per la microchippatura degli animali domestici che consente di poterli trovare più facilmente in caso di smarrimento. Inoltre in riva al Noncello esiste un piano di tutela delle colonie feline che permette di poter seguire 57 quattrozampe. Infine, un ulteriore elemento di valutazione che ha permesso al capoluogo di potersi ergere ai piani alti della classifica di Legambiente è dato dalla possibilità per gli animali di poter viaggiare sui mezzi di trasporto pubblico insieme ai loro proprietari.

«Il rapporto Animali in città – spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente – evidenzia quelli che sono i punti critici su cui lavorare. Le amministrazioni comunali dovrebbero impegnarsi di più nel fornire strutture e servizi di qualità e soprattutto promuovere campagne d’informazione per diffondere una cultura basata sul rispetto, la cura e il possesso responsabile degli animali da compagnia».

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