«Deposito Atap, è terrorismo parlare di sfregio ai defunti»

SACILE. «È terrorismo parlare di sfregio ai defunti». Il sindaco Roberto Ceraolo smonta il “caso” cimitero a San Odorico. «La rimessa per sei autobus Atap sarà addossata al rudere esistente, lontano dalle mura del camposanto». Il primo cittadino fa ordine su parole e cose: il progetto dell’Atap sul parcheggio in via dei Cipressi, è ancora atteso al deposito dell’ufficio comunale lavori pubblici.
«Non ci sarà strombazzare di clacson – rassicura Ceraolo –. La movimentazione di mezzi sarà proporzionata alle necessità di 5 o 6 pullman, senza disturbo per la quiete cimiteriale. Rispetto le opinioni di tutti i sacilesi, ma l’amministrazione ha fatto una scelta, sulla zona soggetta a vincolo. Il progetto dell’Atap sarà esaminato dalla commissione ambientale a Sacile e, poi, inviato alla Soprintendenza ai beni architettonico-ambientali».
Tutto regolare. Ma il conto alla rovescia sul cantiere del parcheggio dell’Atap fuori dal cimitero ha acceso la miccia delle proteste. A Sacile, sull’area che fa da cintura alla “città invisibile” dei defunti, sono ai ferri corti favorevoli (i consiglieri comunali di maggioranza Fabio Benedetti, Enrico Polesello con la coccarda Pdl) e contrari (Rachele Toffoli del gruppo No-rotonda con un corteo di cittadini). «Richiesta di parere preventivo in merito alla realizzazione di un’area di rimessa degli autobus Atap – è l’appello di Rachele Toffoli al vertice della Soprintendenza Anna Maria Picchione – nel perimetro cimiteriale». Copie spedite al governatore Debora Serracchiani e al prefetto Pierfrancesco Galante contro la variante 60 al Piano regolatore.
«La Soprintendenza non può diventare strumento di lotta politica – avverte Ceraolo –. In città, c’è una grande voglia di protagonismo, di andare sui giornali. Eppure, qualche anno fa, sono state demolite ville d’epoca in viale Trieste, via Carducci e via Lacchin: dove erano i contestatori? Quando si è trattato di autorizzare la concessione edilizia al condominio River, in via Carducci, in zona esondabile, dov’erano Bosco urbano e ambientalisti?».
E il sindaco entra a gamba tesa. «È un ambientalismo a orologeria – provoca i “verdi” del Giardino della Serenissima –. Quello che scatta quando governano Sacile amministrazioni diverse dalla sinistra».
Il 31 ottobre 2012 il consiglio comunale ha adottato la variante urbanistica numero 60. Propone la modifica della fascia di rispetto del cimitero urbano: da 150 a 100 metri. L’attuale vincolo cimiteriale è di 200 metri, salvo che sul lato Livenza, ma basta la deliberazione del consiglio comunale tenuto conto degli elementi di pregio ambientale, per ampliare il cimitero con parere dell’Ass6.
La zona agricola di 4.640 metri quadri in via del Cimitero verrà trasformata a zona per attrezzature collettive Atap. A fronte della cessione al Comune di 9.500 metri di terreno agricolo esondabile, sulla sponda sinistra fluviale.
«L’intervento dell’Atap terrà conto del contesto – garantisce il sindaco –. Preoccupa che movimenti popolari facciano pressing su enti statali, utilizzandoli a fini politici. Ci sta a cuore il bene di Sacile: non si permetta nessuno di metterlo in dubbio».
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