Tarvisio punta sull’effetto Giro per il rilancio turistico

TARVISIO. Il successo del progetto Pisus che assicura i finanziamenti ingenti per migliorare le strutture dell’accoglienza turistica e la riuscita delle giornate del passaggio del Giro nel...
Tarvisio 15 Maggio 2013. Ciclismo. Giro d' Italia. Partenza tappa Tarvisio Cave del Predil - Vaiont. Telefoto Copyright Agenzia Foto Petrussi / Petrussi Diego
Tarvisio 15 Maggio 2013. Ciclismo. Giro d' Italia. Partenza tappa Tarvisio Cave del Predil - Vaiont. Telefoto Copyright Agenzia Foto Petrussi / Petrussi Diego

TARVISIO. Il successo del progetto Pisus che assicura i finanziamenti ingenti per migliorare le strutture dell’accoglienza turistica e la riuscita delle giornate del passaggio del Giro nel comprensorio, secondo il sindaco Renato Carlantoni, sono fatti che aiutano a progredire verso l’affermazione dell’attività turistica che, come sottolinea anche la presenza dell’orso, può contare anche su una foresta di grande pregio. «Ora, appunto, dobbiamo essere bravi a cogliere le opportunità che la visibilità della carovana rosa ci ha dato», afferma il sindaco che ci tiene a precisare: «Un grande evento riesce solamente se tutti quanti collaborano e dalle forze dell’ordine ai volontari di ogni associazione, agli albergatori, commercianti e tutte le attività produttive e soprattutto le associazioni sportive, le scuole e i gruppi spontanei delle donne, sono stati fondamentali per assicurare una immagine accattivante della nostra città e delle frazioni in occasione del Giro d’Italia. Senza l’indispensabile apporto dei nostri cittadini non saremmo mai riusciti a ottenere questo successo che in effetti ha meravigliato anche gli addetti ai lavori».

Infatti, come aggiunge il primo cittadino, «i tanti turisti curiosi, italiani e stranieri, come i tanti giornalisti al seguito del Giro, si sono soffermati ad ammirare lo spettacolo delle bici, fatte nei modi più disparati con tanta fantasia e buon gusto o quelle agghindate con ricami o con prodotti del bosco, o, ancora con gli attrezzi del mestiere. E questa sequenza di colori dominati dal rosa, creata da almeno 150 due-ruote speciali ci ha fatto fare bella figura. La bella grande bici con il ciclista posizionata alla rotonda di Camporosso da Silvestro Maieron e amici resterà nel posto il più possibile per ricordare che di qui è passata la corsa». S’è trattato di un efficace spot pubblicitario per il comprensorio? «Chiaramente e di grande effetto. Tarvisio, Cave del Predil e Sella Nevea-Montasio beneficeranno di questa visibilità – dice l'assessore al turismo Igino Cimenti –. Ora la nostra speranza è che il Giro possa ritornare quanto prima a Tarvisio che, ne siamo orgogliosi, è una capitale europea delle piste ciclabili».

Giancarlo Martina

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