Nardin: «Priorità ai lavori in via Cumano»

Cormòns, l’assessore indica il primo passo per sistemare piazza Libertà. Il rebus del patto di stabilità
Bumbaca Gorizia 23/06/08 Cormons, consiglio comunale - Foto di Valentina Balbi
Bumbaca Gorizia 23/06/08 Cormons, consiglio comunale - Foto di Valentina Balbi

NS. Manca l’imprimatur della Ragioneria per poter avviare il primo intervento di sistemazione in piazza Libertà. L’area individuata dal Comune al primo posto nella lista delle priorità è via Cumano. Anche in questo caso è il patto di stabilità lo scoglio da superare.

«Ancora nel 2011 – spiega l’assessore comunale ai lavori pubblici, Paolo Nardin – abbiamo inserito l’opera di messa in sicurezza di un tratto di via Cumano, che è il primo che vorremmo mettere a posto. L’importo dei lavori è di 27 mila euro. Non si tratta certamente di un’opera di manutenzione, ma fa parte di un piano di interventi per risolvere le situazioni più critiche e in particolare i cedimenti della sede stradale che si sono verificati in più punti del manufatto. Abbiamo individuato anche altre aree in cui intervenire». Il progetto è stato sottoposto, peraltro, al vaglio della Soprintendenza alle belle arti di Trieste. L’ente di tutela del patrimonio artistico e architettonico ha risposto di recente a Palazzo Locatelli, richiedendo, però, un’integrazione della documentazione fornita dal Comune. «Stiamo preparando i documenti da inviare», aggiunge Nardin, che però sul fronte dell’autorizzazione è fiducioso. Il problema è riuscire a spendere i soldi già stanziati. L’assessore comunale alle finanze Alessandro Pesaola confida che, visto l’importo esiguo dell’opera, si riesca ad aggirare l’ostacolo del patto, come è accaduto per l’ascensore dell’Unitre (60 mila euro di importo). «Purtroppo abbiamo già impegnato 300 mila euro – spiega Pesaola – per i lavori già realizzati e che dovevano essere pagati, come quelli in via Dante. Cercheremo di trovare una soluzione». «La Ragioneria – puntualizza dal canto suo Nardin – non ha potuto finora dare il via libera all’impegno di spesa per l’intervento a causa di questi vincoli». «Allo stato attuale – conferma il sindaco Luciano Patat – l’unica opera che, ad oggi, siamo sicuri di poter realizzare quest’anno è l’ascensore nella sede dell’Unitre».

Entro il 10 giugno dovrà essere approvato il bilancio di previsione 2013 e nelle prossime settimane dovrà essere definito anche il piano delle opere pubbliche. La situazione diventerà più chiara nei prossimi giorni, quando anche gli ultimi tasselli andranno al loro posto. «Pendiamo ora tutti dalle labbra del governatore del Fvg – sottolinea il vicesindaco Pesaola – che è andato a Roma a rinegoziare le condizioni del patto». (i.p.)

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