Il cuore della gente “salva” la ricerca

Cro di Aviano: i finanziamenti con il 5 per mille hanno quasi raggiunto i contributi promessi, e anche quest’anno ridotti, dallo Stato

AVIANO. Dallo Stato sempre meno soldi alla ricerca. Vicino il sorpasso da parte della solidarietà ai contributi del ministero. E’ quanto emerge dal rendiconto del Cro relativo al primo trimestre di quest’anno, un bilancio periodico di monitoraggio che consente alla Regione di valutare l’andamento delle singole aziende sanitarie e ospedaliere e del servizio sanitario nel suo complesso.

La novità sta nella comunicazione del ministero della Salute con cui informa che «la quota ascrivibile al bilancio di previsione 2013 non deve superare il 70% di quanto assegnato nel 2012», riducendo così del 10% quello che era lo stanziamento previsto che da alcuni anni a questa parte viene indicato nell’80% di quanto assegnato nell’annualità precedente.

Non bastasse, il ministero non è comunque vincolato a garantire la copertura. Per l’Istituto tumori la riduzione ha un valore di circa 1 milione 350 mila euro, visto che nel 2012 la quota assegnata al Cro ammontava a 4,5 milioni di euro, e che il 70% di quella somma contrae le risorse a 3 milioni 150 mila euro.

Da dove l’Istituto recupererà i denari mancanti? Dai contributi del 5 per mille, ovvero dalle elargizioni (che al contribuente non costano nulla perché destina una quota delle tasse che ha già pagato) che i cittadini garantiscono “firmando” la propria dichiarazione dei redditi. In questo modo «garantiremo continuità allo sviluppo dell’attività di ricerca istituzionale - spiega il direttore generale, Piero Cappelletti -, attingendo a questi contributi per la parte mancante tra la quota di finanziamento assegnata alla ricerca corrente nel bilancio previsionale, e quanto effettivamente ci sarà assegnato per il 2013 dal ministero».

Dal riparto delle risorse del 5 per mille sui redditi del 2011 - ultimi disponibili -, più di un contribuente su due tra coloro che, in provincia di Pordenone, hanno optato per questa possibilità, ha scelto il Cro come beneficiario. Su 102 mila dichiarazioni contenenti un’indicazione di destinazione di questa quota, più di 69 mila persone hanno indicato l’Istituto tumori di Aviano (erano oltre 61 mila l’anno precedente).

Grazie a questa decisione, il Cro riceverà, per il 2011, 2,48 milioni di euro, dai quali - se costretto - preleverà il milione e 350 mila euro che mancano del finanziamento ministeriale. E’ intuibile che se l’andazzo dello Stato resterà questo, il 5 per mille rischia di diventare il principale strumento al quale attingere per finanziare la ricerca. Peccato che avrebbe dovuto essere uno strumento per “integrare” le risorse dello Stato, non per sostituirle.

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