Alla Danieli si tratta per nuovi turni

Assemblee nello stabilimento di Buttrio. La direzione e i sindacati verso un accordo

BUTTRIO. Si continua a trattare alla Danieli. Ieri pomeriggio c’è stato un nuovo incontro tra la direzione e la Rsu che ha portato a qualche timido passo avanti ma soprattutto all’analisi di una nuova proposta di turnazione, avanzata direttamente dai lavoratori. Anziché iniziare alla mezzanotte di lunedì, come prevede il nuovo turno imposto dall’azienda, le maestranze chiedono di poter “montare” alle 6.

«Si tratta – ha spiegato a margine del tavolo il delegato di Fiom Cgil, Edgar Banja – di una proposta che di fatto media tra le esigenze dei lavoratori e quelle dell’azienda, tra il vecchio orario di lavoro e quello entrato in vigore lunedì».

Motivo del contendere è, ricordiamolo, il sesto notturno introdotto unilateralmente da Danieli nel reparto macchine utensili i cui lavoratori lunedì scorso, in corrispondenza con il debutto del nuovo orario, hanno incrociato le braccia in segno di protesta.

A sentir loro quella notte in più peggiora infatti sensibilmente le condizioni di vita e di lavoro azzerando di fatto l’unico giorno libero della settimana, la domenica, che dovendo lavorare la sera dev’essere necessariamente dedicata al riposo.

Dopo aver scioperato lunedì, i circa 100 lavoratori occupati al reparto interessato dal cambio della turnistica sono pronti se necessario a continuare con la protesta, sempre che non vi sia un’evoluzione decisiva della trattativa. Sul tavolo, come detto, c’è una nuova proposta: lavorare su quattro turni, con accavallamenti di un quarto d’ora, e con la prima “frazione” lavorativa che inizia, il lunedì, alle 6, e l’ultima che finisce alle 3 del mattino di domenica.

Così il giorno festivo è in parte salvo. «È su questa proposta che stiamo discutendo – ha detto ieri Banja –, ma ci sono ancora delle riserve. Risolvibili su alcuni aspetti, meno su altri come appunto l’inizio turno alle 6 di lunedì». Ad avvallare quest’ipotesi sono stati ieri lavoratori riuniti in quattro assemblee (una per turno). Stando a quanto riportato da Banja nel tardo pomeriggio di ieri, le prime due hanno avvallato la rimodulazione dell’orario di lavoro a larghissima maggioranza: con 96 voti favorevoli e soli 2 contrari.

Archiviate anche le ultime due assemblee, che si sono svolte ieri sera, un nuovo incontro tra delegati e direzione potrebbe già svolgersi oggi o comunque in tempi brevi. È infatti nell’interesse di tutti raggiungere un’intesa il prima possibile, anche perché lo stato di agitazione resta così come, resta, la minaccia di un nuovo sciopero. Il fatto che sia in corso una trattativa alla Rsu non basta.

«Se le riserve non saranno sciolte – dichiara Banja – presidio e sciopero saranno confermati». Il primo dalle 10 alle 24 di domenica, il secondo dalla mezzanotte alle 6 di lunedì. Ancora una volta in corrispondenza con il nuovo turno di notte che ha spinto i lavoratori di Danieli a incrociare le braccia dopo quasi 30 anni trascorsi senza che le bandiere del sindacato sventolassero fuori dai cancelli dell’impresa di Buttrio.

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