Pisus, appello di Pedrotti: «La Regione si faccia valere»

I progetti da 7 milioni bloccati dal patto di stabilità. Finanziamenti europei a rischio Il sindaco: chi abbiamo eletto saprà rivendicare l’autonomia. Ecco le opere nel dettaglio
Di Stefano Polzot

Nel giro di due anni l’Unione europea si attende la rendicontazione delle opere finanziate con il progetto Pisus - i decreti di assegnazione delle risorse da parte della Regione dovrebbero essere notificati a settembre - ma tutto è congelato perché la quota di compartecipazione degli enti pubblici, essendo vincolata al patto di stabilità, non può essere stanziata, pur già prevista a bilancio. Così, paradossalmente, il Comune potrebbe essere costretto - se non ci saranno novità sul fronte dei vincoli di bilancio - a restituire i fondi concessi dall’Europa. Uno scenario rispetto al quale il sindaco, Claudio Pedrotti, che con l’assessore Bruno Zille ha presentato il programma finanziato a istituzioni e associazioni di categoria, risponde con ottimismo. «Sono fiducioso - commenta - della capacità di sblocco da parte della Regione del patto di stabilità, se non altro perché c’è qualcuno che viene da questo territorio (il riferimento è al vice della Serracchiani, Sergio Bolzonello ndr) e ci rappresenta bene». Come dire, la “patata bollente” è nelle mani degli uomini forti del nuovo esecutivo i quali devono dimostrare «allentando il patto di stabilità che esiste la specialità del Friuli Venezia Giulia. Se c’è l’autonomia, usiamola».

Come è noto Pordenone ha visto approvati progetti per 7 milioni 58 mila euro, dei quali 5 milioni finanziati con fondi europei e i restanti con compartecipazioni dei Comuni di Pordenone e Cordenons. Nello specifico 5 milioni 23 mila saranno destinati a opere pubbliche, 835 mila euro a operazioni di marketing e un milione 200 mila euro per contributi alle imprese.

I lavori approvati, di cui pubblichiamo i rendering progettuali, sono: il recupero della palazzina Liberty al parco Querini per la creazione di un info-point turistico; il rifacimento di via Mazzini, con la riduzione delle carreggiate per le auto e l’incremento della parte pedonale; la riqualificazione di corso Vittorio Emanuele; la pavimentazione di largo San Giorgio, che diventerà zona a traffico limitato; le piste ciclabili della roggia Vallona, via Pola, parco del Noncello, Seminario, Torre fino al Makò di Cordenons e Martiri Concordiesi, inclusa la sede universitaria, e Fiera; il rifacimento dell’ingresso di Palazzo Ricchieri. In stazione è previsto un punto di ricarica elettrica per le biciclette. Infine l’estensione della banda larga che toccherà Provincia, Camera di commercio, Regione, Questura, ex Ariete, Fiera, Polo tecnologico, Servizi sociali e università permettendo anche di ampliare la copertura del wi-fi comunale gratuito.

Il marketing urbano prevede interventi per i musei in rete, bookshop, la festa del Noncello, la telesosta, siti di promozione turistica e la valorizzazione dei locali storici. Una partita in cui il Comune è affiancato dalla Camera di commercio, come ha sottolineato il presidente, Giovanni Pavan. Quindi i finanziamenti alle aziende, con particolare attenzione al commercio e all’artigianato: il contributo arriverà al 77 per cento della spesa ammessa e sono già una trentina le proposte presentate con la mediazione dell’Ascom.

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