LA LETTERA DEL GIORNO Rimangono soltanto le briciole

Vorrei conoscere l’opinione di un vostro “esperto” su una questione che sta mettendo in ridicolo l’Italia, cioé la presenza delle donne nella vita di alcuni politici, in particolare dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il quale ha fatto parlare di sé più per le cene con seguito che organizzava nella sua villa di Arcore, che per le iniziative politiche del partito di cui é capo assoluto.
A me pare che si sia passato ogni limite della decenza, perché ho provato vergogna davanti ai miei figli quando la televisione lo ha mostrato furibondo perché il pubblico ministero ha chiesto la sua condanna a sei anni di reclusione. Tutto questo can-can per una ragazzina che lo ha preso in giro, facendosi dare circa cinque milioni e non si sa il perché, anzi, lo sappiamo benissimo.
E’ ora di finirla! Con tutti i problemi che abbiamo in Italia é inconcepibile che il capo di un grande partito perda tempo in questioni che riguardano solo lui, o, al massimo, i suoi familiari. A proposito: si pensi che sua moglie (la seconda, per la precisione) ha tagliato la corda, ma non quella della borsa con i soldi. Sono affari loro, d’accordo, ma qui va a finire che a subire le conseguenze siamo sempre noi. Spero che in tanti dicano basta quando andremo a votare. Grazie e cordiali saluti.
Giuseppe Bellini, Codroipo
Risponde Sergio Gervasutti
E poi le donne si lamentano perché si ritengono discriminate nei posti di lavoro e nella società! La mia impressione (non sono un esperto) è che il cosiddetto gentil sesso non si renda conto di quanto invece pesi nelle vicende del mondo.
Ne sa qualcosa l’ex presidente del Consiglio italiano, chiamato in causa (gli mancava solo questa...) dal nostro lettore, che esprime il suo dissenso sulle vicende di cui si sta occupando la magistratura milanese; sono, infatti, due donne al centro dei pensieri “politici” in questi giorni: la giovincella Ruby, che avrebbe fatto parte in qualche modo del “sistema prostitutivo” (impariamo anche questa!) nella villa di Arcore, e il pubblico ministero Ilda Boccassini, che per questo ha chiesto sei anni di reclusione per il padrone di casa.
Apriti cielo! Per un insieme di ragioni conseguenti a un’ipotetica condanna del cavaliere sono già in agitazione i partiti e il Governo che potrebbe vedersi conclusa la sua vita. Insisto nel dire che non sono un esperto, ma che si possa aprire una crisi nella crisi per una questione del genere mi sembra sia come gettare un’atomica su un nido di formiche.
“Donne, donne, eterni guai” recita il ritornello di un’operetta; mi richiama alla mente tante vicende amorose con protagonisti d’eccezione: risaliamo addirittura a Cesare e Cleopatra, ma per restare in tempi più vicini ricordiamo Benito e Claretta, i fratelli Kennedy e Marilyn Monroe, Bill Clinton e Monica Lewinsky... e qui mi fermo per carità di patria. Con questa piccola digressione non intendo, ovviamente, sostenere giudizi di alcun genere, ma se dobbiamo dare “a Cesare quel che è di Cesare” si sappia che rimangono soltanto le briciole.
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