Bretella, piano contestato In bilico tutto il progetto

SPILIMBERGO. Brusca frenata sulla Barbeano-Dignano. Al progetto preliminare, costituente variante al Piano regolatore generale comunale per la realizzazione della bretella di Barbeano, depositato un mese fa all’ufficio tecnico comunale, sono state presentate, da privati diverse osservazioni.
Le osservazioni. Varia la natura delle osservazioni: si va dal timore di una possibile perdita di valore dei terreni che sarebbero interessati alla realizzazione dell'opera all'impatto ambientale, sia nel merito dei fumi prodotti dal passaggio dei mezzi in un area trafficata. Attenzione puntata anche sulla proposta avanzata da Fvg strade secondo cui la «riqualificazione della viabilità dalla regionale 177 alla 464» si otterrebbe attraverso la prosecuzione della bretella di Tauriano sino a Dignano. La realizzazione della variante di Dignano consentirebbero di collegare direttamente la regionale 177 (Piandipan-Sequals) alla 464, dando continuità e funzionalità al collegamento in direzione di Udine e Gemona.
Il progetto. La bretella, secondo il progetto originale, partirebbe da una nuova rotatoria sull’innesto con la regionale 177, attraverserebbe quindi la campagna, abbassandosi in trincea e in una galleria artificiale (per 283 metri), innestandosi sulla 464 con una nuova rotatoria in corrispondenza all’attuale incrocio con la provinciale 30, delle ripe di Gradisca. Il progetto principale è stato rivisitato, riducendo parzialmente la galleria e sostituendola in parte con una “fossa” che pare non convincere gli osservanti. Un’opera, la Barbeano-Dignano, lungamente discussa con tanto di ricorso al Tar presentato da alcuni cittadini ed associazioni, in particolare di Dignano che, pur risolvendo il problema dell’intricata viabilità fra le province di Pordenone e Udine – togliendo soprattutto il traffico pesante dagli abitati di Dignano, Spilimbergo e frazioni – rischia non solo di vedere allungarsi i tempi di realizzazione, ma persino di sfumare.
Le amministrazioni. Era l’aprile di un anno fa quando le amministrazioni di Spilimbergo e Dignano, riunite nel municipio udinese, sottoscrissero un atto che, col sostegno delle Province di Pordenone e Udine, sembrava porre le basi per un’accelerazione delle procedure relative alla progettazione e all’appalto delle opere viarie di completamento della cosiddetta Pontebbana bis. Opere che, una volta realizzate, dovrebbero riqualificare la regionale 464 – gravata dal traffico di 18 mila veicoli, il 25 percento dei quali pesanti – garantendo maggiore sicurezza. Fra le richieste, anche la possibile realizzazione di un nuovo ponte sul Tagliamento. Un progetto da 32 milioni di euro che, visto lo stop prima della Soprintendenza alla variante di Dignano ed ora di privati alla bretella di Barbeano, rischia di naufragare.
Guglielmo Zisa
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