Migliora il tecnico ustionato nello scoppio

Fuori pericolo il tedesco di 35 anni ferito alla Bipan di Bicinicco. La produzione non subirà stop
Bicinicco 14 Maggio 2013 incendio bipan Copyright Foto Press/Turco
Bicinicco 14 Maggio 2013 incendio bipan Copyright Foto Press/Turco

BICINICCO. E’ ancora in osservazione all’ospedale di Udine T.K, il trentacinquenne tedesco rimasto coinvolto nello scoppio verificatosi, martedì, alla Bipan di Bicinicco. Il tecnico della Siempelkamp, presente nella Bassa friulana in quanto la ditta tedesca sta curando la fase di avvio di una nuova linea di prodotti della Bipan, stava transitando proprio nei pressi del filtro a maniche quando è avvenuta l’esplosione. «L’uomo – riferisce il responsabile sicurezza della Bipan, Antonino De Blasi - ha riportato ustioni di primo e secondo grado ed è stato trattenuto a Udine per alcuni accertamenti. Ma è fuori pericolo. Presto sarà trasferito in Germania, affinchè possa avere accanto i propri cari. Nel frattempo, come ditta, ci siamo tenuti costantemente informati sulle sue condizioni e gli abbiamo affiancato un’interprete affinchè possa comunicare con maggiore facilità».

Anche l’altra persona investita dallo scoppio, un dipendente della Bipan, sta meglio. «Il referto medico – prosegue Di Blasi - parla di una prognosi di 6 giorni, per una leggera scottatura al volto e per alcune escoriazioni che L.F. ha riportato cadendo dalla bicicletta in sella alla quale si trovava al momento dell’incidente». La Bipan, che produce pannelli in fibra di legno, non subirà uno stop alla produzione. Già ieri pomeriggio infatti si prevedeva di ripartire con le lavorazioni, dopo la necessaria messa in sicurezza e la bonifica dell’area interessata dallo scoppio. Nessuna preoccupazione quindi per i clienti (sparsi in tutt’Italia, ma con i partner più grossi concentrati nel Triveneto) per il rispetto dei tempi di consegna. Intanto si stanno quantificando i danni e la cifra potrebbe anche essere maggiore del mezzo milione di euro, ipotizzato a caldo. «E’ ancora prematuro – conclude Di Blasi - fare una stima precisa dei danni. Si stanno facendo le opportune verifiche». (m.d.m.)

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