«No ai cani nei parchi», il popolo di Facebook: «Paghiamo per pochi»

PORCIA. Non si sono fatte attendere le reazioni degli amanti dei cani all’ordinanza con cui il Comune di Porcia ha introdotto, tra gli altri, il divieto d’accesso per gli amici a quattro zampe a parchi e aree gioco pubbliche frequentate da bambini.
«Noto con rammarico il cartello esposto all’ingresso del parchetto di Sant’Antonio», scrive Sabina sulla bacheca del gruppo facebook “Porcia, come vorrei la mia città”: in seguito al regolamento adottato dal municipio purliliese, dovrà rinunciare alle passeggiate con Fido nel parco.
Oltre alle restrizioni d’accesso a luoghi pubblici, il provvedimento firmato dal sindaco Stefano Turchet introduce sanzioni amministrative per coloro che vengono sorpresi a non raccogliere le deiezioni dei loro animali domestici: i trasgressori “pizzicati” dai vigili o dalle guardie ambientali del Congeav incorreranno in multe piuttosto salate, da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro.
«Per colpa delle persone maleducate che non raccolgono le deiezioni dei loro cani – si sfoga ancora Sabina –, ci è andato di mezzo anche chi rispetta le regole. Sono gli umani, non gli animali a essere incivili: basta guardare l’immondizia che abbandonano per terra, nonostante la presenza del cestino dei rifiuti a pochi metri».
L’ordinanza è stata emanata per «combattere i problemi igenico-sanitarii derivanti dai comportamenti scorretti e favorire la vivibilità delle aree interessate»: a sollecitarla, gli stessi cittadini di Porcia, che si sono lamentati con gli uffici comunali in merito ad atteggiamenti scorretti e poco rispettosi tenuti dai conduttori di cani.
Chi porta il proprio animale domestico a passeggio – stabilisce il provvedimento – deve essere munito di sacchetto e paletta per poter raccogliere gli escrementi. Inoltre, per accompagnare i “quattrozampe” sarà rigorosamente obbligatorio il guinzaglio, per una lunghezza massima ammessa di un metro e mezzo. Se pericolosi, gli animali dovranno anche essere muniti di museruola.
Restrizioni che non sono piaciute a chi, come Sabina, ama i cani e si comporta educatamente mentre li porta a passeggio. «Mi è stato riferito che nello stesso parco di Sant’Antonio dove non posso più portare il mio cane, la scorsa settimana una nonna ha fatto defecare la sua nipotina nel prato. Che sia il caso – chiede provocatoriamente Sabina – di estendere il divieto anche agli umani?». Il provvedimento, come prevedibile, ha diviso i purliliesi: tra sostenitori e detrattori dell’ordinanza, il dibattito è ancora aperto.
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