Aeroporto, i due piani di rischio nodi da risolvere

CAMPOFORMIDO. Mentre il tormentone del piano di rischio aeroportuale di Campoformido e Pasian di Prato si consuma fra carte e rinvii, un nuovo incontro alla sede dell’Aeroclub friulano ha visto attorno a un tavolo oltre al presidente ospitante, Arduino Conti, il direttore Enac, Valerio Bonato, la dirigente scolastica del Malignani, Jannis, il sindaco di Campoformido, Zuliani, il vice di Pasian, Pozzo, rappresentanti della Regione e dell’Aeronautica militare.
Sono emerse criticità in ordine al completamento della recinzione del sedime aeroportuale in corso di realizzazione da parte di Enac a causa del complesso intreccio di competenze. In particolare, c’è attesa per la conclusione del bando per assegnare in gestione l’area regionale ex campo. La situazione è precaria, dal momento che il comodato gratuito al club Far East è scaduto e prima che si possa valutare la proposta dell’aspirante assegnataria Fondazione Lualdi possono passare mesi, come è emerso. Il passaggio di consegne fra le amministrazioni Tondo e Serracchiani, oltre alla contemporanea competenza di più assessorati, non fanno prevedere lo sblocco in tempi celeri.
Quanto al piano di rischio, è arrivata l’ennesima ingiunzione da Enac perché il Comune di Campoformido consideri come riferimento la pista da 1100 metri, oltre a quella da 730 metri. Sul dilemma si è registrata una puntata anche al consiglio comunale di Pasian di Prato, dove la minoranza ha sollecitato l’esecutivo a stanziare subito le risorse necessarie per incaricare un professionista. Ma prima bisogna chiudere i conti, con la complicanza del patto di stabilità: il sindaco Cosatti ha messo le mani avanti sullo stanziamento a bilancio, ma nel frattempo sta cercando il dialogo con l’amministrazione confinante al fine di evitare conflitti. (p.b.)
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