La carovana del Giro verso il Montasio - FOTO 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 / I VIDEO

Migliaia di tifosi assiepati lungo il percorso della tappa che sta arrivando al tragiardo del altopiano del Montasio. Nell’attesa c’è chi prova la salita, chi bivacca e chi campeggia. Lo spettacolo più grande lo si incontra sulla strada che da Chiusaforte sale verso Sella Nevea e soprattutto sull’Altopiano del Montasio, dove l’imponenza della natura quasi intimorisce Tutto sul Giro in Friuli  

CHIUSAFORTE. L’attesa per la tappa del Montasio è grande. Lo si avverte subito attraversando l’abitato di Sella Nevea. Già un centinaio i camper posteggiati nella località regina del Canal del Ferro: belgi, tedeschi, ungheresi, cechi e ovviamente tanti italiani. Arrivano da Bergamo, da Busto Arsizio, da Firenze, da San Donà di Piave. Tifosi abituati a seguire il Giro, rimasti, però, sorpresi dalla maestosità delle montagne friulane. Lo spettacolo più grande lo si incontra sulla strada che da Chiusaforte sale verso Sella Nevea e soprattutto sull’Altopiano del Montasio, dove l’imponenza della natura quasi intimorisce. Strada “rosa”. Biciclette, palloncini, bandiere, nastri colorati.

Chiusaforte e la Val Raccolana hanno risposto alla grande all’arrivo del Giro. Ieri sera in tanti stanno ultimando gli ultimi dettagli: una grande bici con i copertoni da camion a Piani, una scritta “Forza Nibali” sulle pareti della galleria “Culc”. Arrivati a Sella Nevea, l’attenzione è subito attirata dall’inizio dell’ascesa verso il Montasio: se lo Zoncolan è la porta dell’Inferno, l’Altopiano è di certo l’ingresso verso il Purgatorio. Sua maestà il Montasio. Salendo lungo i tornanti ci sono molte persone a piedi, ma ancora nessuno in bicicletta. Cinque ragazzi puntano decisi alla cima con tende e sacchi a pelo: sono gli unici a sfidare i pochi gradi sopra lo zero dell’Altopiano.

Arrivano da Valbruna, Porpetto e Gonars. Il solo ciclista che incontriamo, ha già raggiunto le malghe: è Paolo Novaretti, che ha impiegato un’ora e 38 minuti ad arrivare da Camporosso. La fatica è grande, ma è ripagata dal paesaggio mozzafiato dell’Altopiano, ancora coperto di neve nella parte più alta. L’attesa. L’agriturismo sulla cima del Montasio è pieno. I suoi 11 posti letto sono tutti occupati. «Siamo prontissimi - assicura Martina Mauro, che gestisce la struttura -. Prepareremo i nostri piatti tipici e speriamo che il Giro possa essere davvero una grande veicolo promozionale per la malga del Montasio.

Ci siamo accorti che in molti non conoscono l’Altopiano». Ultimi preparativi. Mentre gli uomini del Giro stanno allestendo la zona traguardo, due delle anime locali dell’organizzazione di questa tappa, Ivano Sabidussi e Gianpietro Zanni stanno sistemando gli ultimi dettagli. «Tutto è stato preparato al meglio - commentano -. Ora aspettiamo la gente, che in un giorno solo sarà pari a quella che in un anno sale sull’Altopiano». Come arrivare sul Montasio. Per raggiungere la zona di arrivo, gli spettatori potranno salire solo con le navette che dalle 8 del mattino faranno la spola con la malga Montasio da Sella Nevea. In quota si potrà naturalmente salire anche a piedi, in bici e in moto.

Limitazioni al traffico. Sella Nevea sarà raggiungibile soltanto dal versante di Chiusaforte, con la strada che resterà aperta fino alle 14 per riaprire dopo la corsa, alle 18. Esauriti i posteggi per auto e camper a Sella, si potrà parcheggiare su una corsia della strada provinciale verso Cave, percorribile solo in direzione Tarvisio. Dalle 19 sarà ripristinato il doppio senso di marcia.

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