Cervignano, una borsa di studio ricorderà Michela Muchiutti

CERVIGNANO. Una borsa di studio in memoria di Michela Muchiutti, l’infermiera cervignanese di 42 anni che ha perso la vita lunedì, in un incidente stradale vicino a Bressanone. I colleghi del 118 e della Croce verde di Cervignano hanno avviato una raccolta fondi, alla quale tutti possono aderire (è possibile contattare Giuliana Pantanali, coordinatore della centrale operativa del 118 ed elisoccorso, una delle amiche più care di Michela), che servirà per offrire una borsa di studio a uno studente di infermieristica con l’obiettivo di «mantenere vivo – come sottolinea Giuliana – il ricordo del nostro angelo».
La mamma di Michela, Gabriella, che, assieme al marito, Giuliano, e al figlio Andrea, sta cercando di farsi forza per superare un dolore straziante, ha fatto sapere che, in occasione del funerale, che sarà celebrato oggi, alle 16, nella chiesa di San Nicolò di Ruda, dove abita la famiglia Muchiutti, anziché ricevere fiori preferirebbe che le offerte fossero destinate alla Croce verde per la borsa di studio. «Vorrei – spiega infatti Gabriella – che il premio fosse consegnato a un ragazzo bisognoso, residente in questo territorio, che sarà seguito in tutto il suo percorso. Questa iniziativa sarà rinnovata ogni anno, il 6 maggio. Non vogliamo fiori. Sopra il feretro ci sarà solo una coroncina di fiori a forma di cuore da parte della piccola Siria, la nipotina di Michela, la sua principessa».
Si sfoga poi la mamma di Miky, così la chiamavano gli amici più cari: «Non pensavo che mia figlia fosse così tanto amata. Era orgogliosa del suo lavoro, ma era anche tanto modesta e umile. In questo momento sento il calore e l’affetto di tanta gente e questo mi sta aiutando. Ho perso una figlia d’oro, una brava ragazza. Adesso, in cielo, ci sarà un angelo in più, anche se io avrei preferito che restasse qui con noi, sulla terra. Mi manca tutto di lei. Ci sentivamo ogni giorno. Mi chiamava per salutarmi, per parlarmi delle sue preoccupazioni, dei problemi o anche solo per sentire la mia voce. Era piena di voglia di vivere. Le piacevano il burlesque, la montagna, il mare, la moto e la palestra. Lavorava con passione, non per lo stipendio. Le piaceva aiutare la gente. Quarantadue anni sono troppo pochi per una ragazza che ha dato tutto agli altri».
La salma arriverà in chiesa questo pomeriggio, alle 14. Saranno i volontari a portare il feretro. Al funerale, che sarà celebrato da don Pietro Facchinetti, parteciperà tutto il personale del 118 regionale. Ci saranno anche numerosi enti di volontariato della provincia, l’Aeronautica militare, il Soccorso alpino regionale e i Vigili del fuoco. Ad accompagnare Michela fuori dalla chiesa saranno i colleghi dell’elisoccorso. Lungo il tragitto fino al cimitero, dove riposerà nella tomba di famiglia, si alterneranno, invece, gli infermieri del 118 e della Croce verde.
Elisa Michellut
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