Contestata la riorganizzazione del servizio di guardia medica
Un incontro urgente col nuovo assessore regionale alla sanità Maria Sandra Telesca per discutere della riorganizzazione del servizio di guardia medica, che prevede la cessazione del servizio notturno nelle sedi di Claut e Anduins: è quanto hanno richiesto i sindaci della Valcellina e della Val d’Arzino, che oggi parteciperanno pure a un vertice coi rappresentanti di Azienda sanitaria e ospedaliera. «Sebbene resti assicurato il servizio diurno di continuità assistenziale nei giorni festivi e prefestivi, la notizia delle modifiche entrate in vigore è stata disapprovata e criticata dalla popolazione e dagli amministratori locali, che ritengono essenziale il mantenimento del servizio anche nelle ore notturne – hanno scritto nella richiesta di incontro i sindaci di Claut, Cimolais, Erto e Casso, Clauzetto e Vito d’Asio –. Questo in considerazione della distanza dei comuni della Valcellina e Val d’Arzino dai centri di pronto soccorso e quindi al fine di garantire tempestività e certezza di intervento, che, per molte persone, soprattutto anziane, è di vitale importanza e fonte di rassicurazione psicologica». La cittadinanza della Valcellina aveva manifestato contrarietà al provvedimento anche con una petizione popolare, in quanto il territorio penalizzato comprenderebbe pure quello dei municipi di Maniago, Montereale, Vajont, Vivaro e Frisanco. La guardia medica maniaghese, infatti, dovrebbe prestare servizio in tutta questa zona e, viste le notevoli distanze da coprire, se in una serata si dovessero verificare più casi di pazienti che necessitano assistenza, si potrebbero generare situazioni complicate da gestire.
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








