Cinghiali abbattuti, gli animalisti si scagliano contro la Provincia

GORIZIA. Pioggia di e-mail di protesta, almeno una sessantina, indirizzate alla Provincia e in particolare all’assessore all’ambiente e vicepresidente Mara Cernic da parte di gruppi di animalisti che si oppongono agli abbattimenti dei cinghiali scattati nelle scorse settimane a Gorizia e nell’Isontino.
E non si è fatta attendere la risposta da parte dell’assessore. «Ho ricevuto le email nelle quali in diverse forme esprimete la vostra contrarietà all’attività di prelievo in deroga che stiamo attuando nella nostra provincia – premette l’esponente della giunta in una lettera aperta -. Innanzitutto, preciso che tale attività non porterà né alla destrutturazione della popolazione e nemmeno alla sparizione dei cinghiali dal nostro territorio ed è svolta con il controllo degli organi preposti con competenza e professionalità nel massimo rispetto dell’animale. Non stiamo facendo nessuna violenza, i prelievi vengono eseguiti in maniera controllata secondo le modalità previste dall’Ispra, l’Istituto nazionale per la protezione e la ricerca sugli animali».
«La gestione della fauna selvatica è un’attività molto complessa – continua Cernic -, perché è alla continua ricerca di un equilibrio tra le attività umane e il mondo naturale ed ambientale che ci circonda. Secondo questo principio stiamo gestendo la complessa questione della massiccia e insostenibile presenza dei cinghiali su un territorio molto piccolo dovuta al fatto, che sono stati alterati gli equilibri naturali. Sono spariti i nemici naturali del cinghiale e anche le attuali condizioni climatiche, mutate sempre a causa dell’attività umana, stimolano e sostengono la loro proliferazione. Il nostro territorio confina con aree ambientali e naturali importanti della Slovenia, le valli del Natisone e la selva di Tarnova a nord e il Carso sloveno ad est, molto ricche dal punto di vista della diversità biologica dove la presenza del cinghiale è importante e stabile.
La provincia di Gorizia si colloca ai margini di queste aree ed il suo territorio rappresenta il passaggio attraverso la zona collinare del Collio verso la pianura friulana. In entrambe le aree l’agricoltura è un elemento molto importante della nostra economia. I cinghiali sono ormai così numerosi, che è possibile incontrali nei parchi cittadini».
È da ricordare, in questo senso, che gli “incontri ravvicinati” negli ultimi mesi sono stati numerosi nell’area urbana di Gorizia ma il problema si riscontra anche nel resto dell’Isontino: nei giorni scorsi, ad esempio, un cittadino di Mariano, Valerio, si è trovato un grosso cinghiale nel giardino di casa, vicino all’area che ospita il polo scolastico.
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