Morta a 107 anni Costanza Rigutto Era la più anziana della provincia

ARBA. Si è spenta all’età di 107 anni Costanza Rigutto, la più anziana della provincia di Pordenone. Costanza, che avrebbe compiuto 108 anni il 31 agosto, era discendente della famiglia dei “Cecchins”. Quarta di tredici fratelli, ebbe una vita intensa, che la portò a trascorrere molti anni lontana dal paese natio. Dopo il matrimonio con Luigi David, nel 1931 emigrò con lui in Francia. Rimase però vedova a soli 28 anni: perse, infatti, il marito a causa di un bombardamento e restò sola con due bimbi piccoli, Ruggero di 9 anni e Nerina di uno. Durante il secondo conflitto mondiale, fu costretta a separarsi da loro per andare a lavorare prima a Roma, dove fu impiegata in un albergo come guardarobiera, e poi a Firenze, dove divenne “tuttofare” all’hotel Baglioni. Sino all’età della pensione risiedette nel capoluogo toscano.
Rientrò stabilmente in Friuli nel 1958. Da allora visse ad Arba con il figlio Ruggero, la nuora e i nipoti. La sua discendenza conta, oltre ai due figli, cinque nipoti (Roberta, Laura, Rudy, Davide e Silvana) e sei pronipoti (Steve, Tim, Tiziano, Massimo, Letizia e Lorenzo). Durante gli ultimi anni della sua vita non è stata più in grado di essere attiva come in passato, ma non sono lontani i tempi in cui poteva ancora svolgere le attività di tutti i giorni, come ricorda il nipote a lei molto legato, Plinio Rigutto, che ha raccontato come, sino a pochi anni fa, fosse ancora in grado di leggere il giornale, andare in bicicletta, lavorare nell’orto e prendersi cura dei suoi cari.
In occasione del suo 107º compleanno, il nipote aveva detto: «È sempre stata molto laboriosa ed era sempre disponibile per tutti. Ha girato il mondo per lavorare e assicurare un futuro ai suoi figli. Non per niente fa di nome Costanza». Oggi che la zia non c’è più è commosso il suo ricordo di questa donna, che ha sempre avuto una forte tempra: «Il medico mi ha detto che aveva un cuore come un orologio svizzero – afferma –. Non è stata mai ricoverata, non si lamentava mai, e sino all’ultimo ha pregato per tutta la sua famiglia. Mi rimane un buonissimo ricordo di lei, che è stata sempre disponibile anche con noi nipoti». Certamente la comunità di Arba non potrà dimenticare questa figura, che molto avrà avuto da raccontare della sua lunga vita, e potrà unirsi ai familiari nell’ultimo saluto. I funerali saranno celebrati domani alle 10.30 nella parrocchiale di Arba. Stasera alle 19 sarà recitato il rosario.
Erica Rizzetto
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