Scuola, ci sarà posto per nuovi e vecchi presidi

Buone notizie dalle tabelle del ministero: in ruolo i vincitori del concorso ma potrebbero restare anche i dirigenti che hanno già i requisiti per la pensione
Il primo giorno di scuola nei moduli temporanei per l'ISIT, Istituto Statale di Istruzione Tecnica Ugo Bassi Pietro Burgatti di Cento (Fe), uno dei paesi dell'Emilia colpiti dal sisma di maggio, 17 settembre 2012. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, ha consegnato le chiavi dei moduli scolastici al preside dell'istituto, Mauro Borsarini, in presenza del sindaco, Piero Lodi, e delle autorita' locali..ANSA/CAMPANINI..
Il primo giorno di scuola nei moduli temporanei per l'ISIT, Istituto Statale di Istruzione Tecnica Ugo Bassi Pietro Burgatti di Cento (Fe), uno dei paesi dell'Emilia colpiti dal sisma di maggio, 17 settembre 2012. Il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, ha consegnato le chiavi dei moduli scolastici al preside dell'istituto, Mauro Borsarini, in presenza del sindaco, Piero Lodi, e delle autorita' locali..ANSA/CAMPANINI..

UDINE. Sorpresa negli organici dei dirigenti scolastici: le prime tabelle emanate dal Ministero, che non tengono conto dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti, confermano i numeri del 2012/2013.

C’è da sottolineare che i dati sono in divenire, ma sembrerebbe profilarsi all’orizzonte una buona notizia per la scuola friulana perché l’organico di diritto è il primo passo verso la determinazione del definitivo organico di fatto. In questo modo, potrebbero sia entrare in ruolo gli 11 neodirigenti vincitori del contestato concorso regionale (finito anche davanti al Tar), sia restare al proprio posto i cosiddetti “prorogati”, ovvero quei presidi che pur avendo i requisiti per andare in quiescenza preferiscono mantenere il ruolo attivo.

Tutte donne le prorogate residenti in provincia di Udine: Letizia Burtulo (Educandato Uccellis), Ester Iannis (Malignani), Giovanna Marsoni (Alighieri, Gorizia), Ester Zaina (Istituto comprensivo di San Giorgio di Nogaro e Torviscosa) e Marisa Biasutti (Cavour di Palazzolo dello Stella).

Entrando nel merito dei numeri, per l’anno scolastico in corso il contingente regionale dei dirigenti è di 130 presidi effettivi (stornati cioè delle 26 reggenze). Restano immutate le 172 istituzioni scolastiche. Perciò il Miur assegna al Friuli Venezia Giulia per l’anno scolastico 2013/2014 153 posti (senza tenere conto dei Cpia), come l’anno precedente.

L’unico punto fermo dell’Ufficio scolastico regionale, al momento, è l’ingresso in ruolo degli 11 vincitori del concorso. Un’indiscrezione confermata dallo stesso direttore Daniela Beltrame. E dietro questa decisione c’è da un lato la correttezza amministrativa, dall’altro lo spettro dei ricorsi. Perché il Tar potrebbe essere chiamato dai vincitori del concorso a giudicare sul mancato ingresso in ruolo a distanza di due anni.

Adesso la palla passa al governo. Se l’ex ministro Francesco Profumo si era mostrato propenso ad aumentare il contingente regionale dei dirigenti scolastici, nessuna garanzia è data ora da Maria Chiara Carrozza.

Sono 12 le scuole sottodimensionate fra Udine e provincia che quindi non hanno diritto alla dirigenza esclusiva (19 a livello regionale): in città il Marinoni, e poi l’Isis Linussio di Tolmezzo, l’Ipsia Mattioni di Cividale, l’Alighieri di San Pietro al Natisone, il Gortani di Comeglians, il Manzini di San Daniele, l’istituto comprensivo di Martignacco, il Linussio di Codroipo, il comprensivo Carducci di Lignano e ben tre istituti a Gemona: Magrini, Marchetti e D’Aronco.

Ma non è tutto. Perché dalla conferenza Regioni-Miur passa pure la ridefinizione degli istituti sovradimensionati. Quattro dei 5 comprensivi in città superano i 1.300 alunni e il mega istituto di Codroipo con 1.851 alunni. Allo studio c’è lo sdoppiamento per alcune di queste realtà.

Argomenti:scuola

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto