Serracchiani: stop a Krsko e al rigassificatore

La presidente incontra a Trieste e Torviscosa il ministro dell’Ambiente Orlando per fare il punto sui problemi di approvvigionamento. Promossa l’operazione Caffaro si apre uno spiraglio per il risanamento della Ferriera di Servola

TRIESTE. Iproblemi di approvvigionamento energetico, lo sviluppo della portualità, le prospettive della Ferriera di Servola e della Caffaro di Torviscosa sono stati i principali temi affrontati ieri a Trieste dal ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, con la presidente della Regione Debora Serracchiani, accompagnata da diversi assessori.

Per quanto riguarda l’ipotesi di realizzare nel golfo di Trieste, a terra oppure off shore, un rigassificatore, la Regione ha chiesto di chiarire la posizione del ministero, anche alla luce delle azioni attuate dal precedente Governo. In proposito la presidente Serracchiani ha ribadito l’inopportunità della costruzione di un impianto di rigassificazione, per la difficile compatibilità con le attività portuali, considerate «una straordinaria occasione di sviluppo che non possiamo perdere, sulle quali intendiamo fare un investimento vero». Quella del Golfo di Trieste «è una realtà dove si incrociano esigenze di tutela dell’ambiente e idee diverse di sviluppo», ha detto il ministro. Per cui la sospensione delle procedure era «un atto doveroso» per consentire un approfondimento, un «riesame strategico» della questione. Che coinvolga anche i Paesi vicini, Slovenia e Croazia». Sul nucleare invece la presidente ha ribadito la sua posizione contraria al progetto di raddoppio della vicina centrale slovena di Krsko: serve un luogo fisico dove discutere seriamente di infrastrutture, alla luce delle linee della Commissione europea e di altri Paesi Ue che stanno optando per il phasing out (graduale smantellamento)».

In merito alle prospettive dello stabilimento siderurgico della Ferriera, del Gruppo Lucchini, la Regione ha esplicitamente chiesto al ministro Orlando e al ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonanto (che sarà in Fvg nei prossimi giorni), che sia emanato un provvedimento per inserire il sito, analogamente a quanto recentemente accaduto a Piombino, tra quelli delle cosiddette «crisi industriali complesse» per consentirne il risanamento ambientale e la riqualificazione con il concorso di risorse statali. «Se con un emendamento o con un decreto ad hoc, poco importa» ha detto Serracchiani. Giudicando «interessante» il modulo adottato per Piombino, il ministro ha assicurato che sarà valutata la migliore e più breve soluzione da percorrere, per il risanamento e rilancio produttivo. Infine ministro e presidente hanno promosso la bonifica del sito Caffaro di Torviscosa che ha coniugato risanamento dell’ambiente e rilancio produttivo e dell’ occupazione, una delle pochissime amministrazioni straordinarie conclusasi con successo: un caso che qualifica una regione virtuosa».

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