L’Anffas lancia l’allarme sui fondi

UDINE. La crisi si fa sentire in città, anche nel sostegno alle attività dell’Anffas (Associazione famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale). Lo dicono i numeri dei rendiconti. Lo si vede dalla raccolta fondi scesa dal 2011 al 2012 da 5296 a 769 euro. Un calo pesante che ha inciso anche nel disavanzo di poco più di 5000 euro con cui si è chiuso l’anno. Lo ha comunicato ieri durante l’assemblea annuale la presidente Maria Cristina Schiratti, ribadendo quanto sia importante poter contare sull’aiuto dei cittadini per proseguire e ampliare le tantissime attività che vengono svolte dai volontari.
Attività, innanzitutto, di inclusione sociale volte a migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità intellettiva nel tempo libero coinvolgendole nelle scelte e nell’organizzazione attraverso la partecipazione a manifestazioni, concorsi e laboratori artistici.
Altro obiettivo è quello di favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro grazie, per esempio, al progetto “Diversamente Doc” e all’avvio di un corso di formazione professionale. In modo che ciascuno possa vivere una vita degna a seconda delle sue capacità e attitudini relazionandosi con gli altri. Di particolare importanza i progetti “Pathways 2”, con la creazione di percorsi di formazione permanente, e “Autonomo? Sì!”. È poi proseguito, per l’ottavo anno, il programma di educazione all’autonomia per l’acquisizione di alcune abilità necessarie per essere indipendenti “Famiglie in rete” coinvolgendo anche i genitori che spesso vivono in modo difficile il momento in cui i propri figli si avviano ad avere una propria vita.
Tanti, quanto importanti, i progetti messi in campo dall’associazione ed esposti durante l’assemblea alla quale ha preso parte anche il presidente regionale Anffas Edi Fuart. «Abbiamo bisogno di persone giovani – ha spiegato la presidente Schiratti – che si impegnino nella nostra associazione in modo tale da poter proporre nuovi progetti e dare così risposte nuove ai nuovi bisogni».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








