Paese sotto choc per la morte di Chiara

San Giorgio, monsignor Schiff ricorda la giovane di 23 anni vittima dell’incidente di Muzzana. «Era una grande insegnante d’altruismo»

SAN GIORGIO. «Era bello vederla dirigere il nostro piccolo coro alla messa della domenica mattina: amava cantare e i bambini, ma era anche attenta ai bisogni degli altri. Chiara mancherà a tutti».

A dirlo, con voce emozionata, è monsignor Igino Schiff, parroco di San Giorgio di Nogaro, che ben conosceva Chiara Pelizzon e la sua famiglia. È lui che in questi momenti ha il difficile compito di dare sostegno a una famiglia così tragicamente colpita nei suoi affetti più cari. «Ma una grande fede, che non toglie il dolore, aiuta a comprendere. Un dolore - dice monsignor Schiff - che ha colpito tutte le comunità parrocchiali di San Giorgio, Porto Nogaro e Villanova, ma non solo: è un lutto che tocca anche quelle comunità in cui Chiara era presente sia per lavoro che per volontariato. Era una ragazza dolce attenta verso gli altri: di lei si possono dire solo parole buone, senz’altro meritate. Sia lei che la sua famiglia sono sempre state pronte e presenti a dare una mano a chi ha bisogno o partecipare a tutte le attività parrocchiali: questo è espressione di fede».

A testimoniare la fede di Chiara, sono le sue stesse azioni: lo scorso anno si era recata in pellegrinaggio a Medjiugorie e l’anno prima era stata in Bolivia un mese, per una missione umanitaria. Quì aveva insegnato in una scuola materna, prestato la sua opera in un ospedale pediatrico, ed era anche andata a portate cibo ai bambini dei villaggi sperduti, alzandosi alle cinque del mattino per poterli raggiungere tutti.

Chiara Pelizzon è deceduta a seguito di un incidente stradale mentre stava percorrendo la Provinciale San Gervasio-Muzzana. La giovane avrebbe perso il controllo della sua Fiesta a causa di una chiazza di carburante sull’asfalto, andando a scontrarsi frontalmente con un pick -up che proveniva dal senso di marcia opposto che lei aveva invaso. È stata sbalzata fuori dal mezzo che poi le è finito addosso imprigionandola. La morte è stata istantanea.

Anche il sindaco Pietro Del Frate, profondamente scosso per quanto accaduto, ha manifesta tutta la sua vicinanza al dolore che ha colpito questa famiglia. Un dolore che non è solo il dolore di una comunità, ma di tanti paesi della Bassa dove la giovane era molto conosciuta.

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