Arta Terme celebra Gortani con convegno e busto in bronzo

ARTA TERME. Da oggi Giovanni Gortani – storico, archeologo, numismatico nato nella frazione di Avosacco nel 1830 e morto nel 1912 – rivive nell’immagine e nel ricordo che il comune gli ha riservato a...

ARTA TERME. Da oggi Giovanni Gortani – storico, archeologo, numismatico nato nella frazione di Avosacco nel 1830 e morto nel 1912 – rivive nell’immagine e nel ricordo che il comune gli ha riservato a 100 anni dalla sua morte. Il volto che raccoglie nella sua geografia uno sguardo vivace, profondo, i grandi baffi bianchi che incorniciano un espressione rivelatrice di un’anima buona e generosa, un carattere preciso e non burbero tenero con i figli e sempre disponibile con le persone è impresso in un busto bronzeo che oggi alle 11 viene inaugurato e collocato in una nicchia all’inizio della via a lui dedicata. È un ritorno di Giovanni Gortani in questa valle smeraldina così tanto amata da essere oggetto di studio per tutta la sua vita.

«Personaggio di grande cultura, lungimirante, che ha saputo cogliere l’innovazione e il senso della cooperazione – sottolinea il sindaco Marlino Peresson – che i giovani devono conoscere».

«Un dovere per il nostro Comune celebrare questo centenario – dice l’assessore alla cultura Guido Della Schiava – per ridare attualità a una testimonianza che ha segnato la storia della Carnia».

Alla cerimonia di oggi con prolusione storica di Marco Marra parteciperanno gli allievi dell’istituto comprensivo, autorità e le tante associazioni che hanno collaborato alla realizzazione dell’evento che continua domani con il convegno che si tiene alle 14.30 nel salone dell’albergo Savoia. Un intreccio di emozioni distinguerà l’appuntamento cui parteciperanno numerosi discendenti di Gortani i quali per l’occasione si ritroveranno e porteranno i ricordi indelebili del bisnonno trasmessi dai genitori; in essi forte è l’immagine dei manoscritti, dalla calligrafia ordinatissima e precisa, raccchiusi nei bauli della soffitta di casa dove ai pronipoti era vietato accedere ma proprio per questo luogo magico da rovistare giocare magari anche con l’intoccabile cappello e divisa da garibaldino del bisnonno.

Il convegno di studi la cui anima organizzatrice è Gloria Vannacci Lunazzi della sezione carnica della Società friulana di archeologia si apre con il saluto dell’amministrazione comunale, delle autorità e con gli interventi, oltre ai discendenti, di Eliano Concina della direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Fvg; di Flaviana Oriolo del museo di Zuglio; di Flavia De Vitt dell’Università di Udine, di Claudio Lorenzini sempre dell’ateneo udinese. La narrativa è l’oggetto dell’intervento di Carlo Tolazzi.

Maristella Cescutti

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