Le spese dei consiglieri La Procura: 10 giorni per conoscere i nomi dei politici sotto inchiesta

TRIESTE. Il tempo per la risposta a chi fa richiesta di avere notizie in merito a eventuali “carichi pendenti”, come ha fatto questa mattina il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, «dipende dal personale e da altre esigenze di servizio»; ma la risposta viene data quanto prima possibile «compatibilmente» con la quotidiana attività giudiziaria.
Lo ha detto il procuratore capo di Trieste, Michele Dalla Costa, segnalando la «carenza di personale» degli uffici. Una norma di legge, l’articolo 335 del Codice di procedura penale, prevede che le persone sottoposte a indagini possano sapere della esistenza di un procedimento a loro carico presentando una specifica richiesta. In linea di massima, compilato e presentato il relativo modulo “carichi pendenti”, la risposta viene fornita dopo una decina di giorni.
«In relazione ai colloqui odierni con la Procura di Trieste, confermo che ho compilato il modulo (ndr, per chiedere informazioni in merito ad un eventuale coinvolgimento nell’inchiesta) e ho chiesto che la risposta mi arrivi nei tempi più brevi possibili».
Lo ha detto il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, in merito all’inchiesta sui rimborsi spese dei consiglieri regionali.
Il Governatore questa mattina ha avuto un colloquio con il procuratore capo Michele Dalla Costa.
La scelta di presentarsi in Procura non appariva «obbligata», in quanto già negli scorsi giorni era emerso che l’indagine riguarda i consiglieri regionali e non il presidente della Giunta.
In questo senso, la scelta di Tondo può essere interpretata come un invito a fare chiarezza a tutti i consiglieri regionali, quando mancano pochi giorni alla chiusura delle candidature per le prossime elezioni.
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