Il Pdl a Ioan: tieni unito il partito Stop ai disturbatori della politica

Dopo la pubblicazione dell’accordo sul Blocco civico, Colautti invita a superare i mali di pancia: «I Peter Pan sono una maledizione di Udine, questi manovratori non portano da nessuna parte»
Udine 17 Novembre 2012 colautti Copyright Massimo Turco / Diego Petrussi
Udine 17 Novembre 2012 colautti Copyright Massimo Turco / Diego Petrussi

«Udine deve dire basta ai Peter Pan della politica che lavorano per dividere, Ioan ora deve dimostrare di essere un uomo aggregante, superare i mali di pancia che ci sono dentro il Pdl per meritarsi il sostegno di ampi settori della città». Il giorno dopo la pubblicazione dell’accordo del Blocco civico, sottoscritto prima della separazione da Adriano Ioan e dal blogger Marco Belviso, preso atto che nel Pdl non tutti plaudono alla candidatura a sindaco di Ioan, il consigliere regionale Alessandro Colautti, prova a ricomporre i cocci perché sa bene che le divisioni potrebbero escludere il centrodestra dal ballottaggio.

In prima battuta, Colautti difende la scelta del governatore, Renzo Tondo, di incoronare Adriano Ioan, l’ex assessore provinciale uscito dal Pdl, a candidato sindaco di Udine. «L’assunzione di questa decisione non è un bypassare la base, bensì prendere consapevolezza che il momento è difficile e se non vogliamo prenderci in giro dobbiamo capire che, in un momento di debolezza, le divisioni del centrodestra potrebbero portare a un ballottaggio senza di noi».

Detto questo Colautti entra nel merito del botta e risposta tra Ioan e Belviso sul patto sottoscritto alla costituzione del Blocco Civico che impegnava Ioan a uscire dal Pdl e a non fare alleanze con i partiti tradizionali. Nel riconoscere che Ioan sottoscrivendo quel documento ha «peccato un po’ di ingenuità, ma non è venuto meno perché quando è stato candidato dal Pdl era già stato “abbandonato” da Belviso», Colautti aggiunge: «Udine deve dire basta ai Peter Pan che parlano a nome del Pdl per piazzare moglie e compagne in un’ottica che, alla fine, sembrano assodati politicamente dai nemici per fare i guastatori».

E per chi non avesse inteso che si rivolge non solo a Belviso, ma anche a Diego Volpe Pasini impegnato a cercare un candidato alternativo a Ioan, Colautti aggiunge: «Ioan capendo che si rischiava di arrivare lunghi ci ha messo nelle condizioni di avere una decisione chiara e ha dato uno scossone. Uno scossone che non nega la sua appartenenza al partito». Chiarito anche questo aspetto, il consigliere regionale invita lo sfidante di Honsell «a unire le file, a essere il candidato sindaco di tutti.

Ora Ioan deve dimostrare di essere una persona aggregante, deve superare i mali di pancia emersi all’interno del partito e meritarsi i consensi di ampi settori della città. Può farlo - insiste Colautti - mettendosi a capo di una possibile coalizione importante». Resta da capire, però, se le componenti storiche della coalizione della Casa delle libertà, vale a dire Lega e Udc, sono disposte ad appoggiare il progetto di Ioan. Se ne parlerà da domani in poi con i risultati delle politiche alla mano.

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