«Uniti contro la violenza sulle donne»

E’ in fase di messa a punto in prefettura il Protocollo d’intesa per contrastare il fenomeno della violenza nei confronti di donne e minori. Come riferisce Paola Schiratti, consigliera provinciale del gruppo misto, proprio giovedì c’è stato un incontro al palazzo del governo. «Massimiliano Ortolan, dirigente della Squadra mobile di Udine, ha denunciato la preoccupante escalation del fenomeno del femminicidio che, nel 2012, ha mietuto 119 vittime in Italia e 2 nella nostra regione. Ma, secondo quanto riferito da Ortolan - precisa la Schiratti -, numerose donne si recano in questura per raccontare il loro vissuto di sopraffazioni e maltrattamenti, molto spesso senza sporgere denuncia, preoccupate delle conseguenze per sè, i figli, quando ci sono, e lo stesso compagno che le maltratta. Dicono ancora gli esperti e le esperte della questura che il fenomeno è sottostimato, riguarda tutte le fasce sociali e i livelli culturali. Oggi è previsto un nuovo istituto a sostegno e tutela delle donne maltrattate, l’istanza di ammonimento, un primo passo per invitare il molestatore a desistere. Ma alle istituzioni e agli enti locali spettano ulteriori interventi per prevenire e contrastare ogni fenomeno di violenza contro le persone, tutelare le donne, i minorenni e le minorenni vittime di questo doloroso fenomeno».
Nei giorni scorsi si è tenuto in prefettura un vertice tra forze dell’ordine, aziende sanitarie e ospedaliere, centro regionale di orientamento scolastico, ordine degli avvocati e Zero tolerance. «E’ stato discusso un protocollo d’intesa tra questi enti e istituzioni che già operano sul territorio per contrastare le violenze contro la persona, ma sentono la necessità di un reciproco coordinamento per rendere più efficaci e tempestivi i loro interventi - dice la Schiratti -. Il documento, intitolato Linee guida per la promozione di strategie condivise finalizzate a contrastare il fenomeno della violenza nei confronti delle donne e dei minori e a progettare azioni preventive, indica gli obiettivi comuni (monitoraggio, istituzione di un osservatorio, emersione, prevenzione, contrasto del fenomeno della violenza, assistenza e sostegno alle vittime, supporto alle famiglie) e prevede l’istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento».
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