Super-segretaria, esplode la rabbia degli esclusi
MANZANO. Sono contrariati i ragazzi esclusi (una ventina) dalla selezione per il posto di segretaria del sindaco; c’è chi lo scrive su facebook e chi invece ha deciso con determinazione di andare a fondo nella vicenda richiedendo colloqui, carte e documentazioni. Come sta facendo Elettra, 24 anni, manzanese, laureanda in criminologia, la quale sospetta che il bando sia stato indetto «per dare un’apparenza di formalità a una scelta fatta in precedenza: perché allora non optare direttamente per una chiamata diretta basata su rapporto fiduciario?. Premesso che il mio non è un attacco di natura politica, nè personale alla ragazza assunta e tenendo anche conto che tra i curricula pervenuti al sindaco il mio non è forse quello più attinente alla figura prevista, però mi chiedo come mai non sia stata pubblicato da nessuna parte l’esito e la graduatoria della selezione». Dopo aver ricevuto a casa la lettera di esclusione («perché non in possesso dei requisiti richiesti») Elettra va in Comune per chiedere chiarimenti: qui la referente del personale le spiega che ad agevolare la Novello, diplomata, sarebbe stata «la sua esperienza in Proloco, che le dava una marcia in più rispetto ai candidati laureati». Ma la ragazza non si ferma alle prime delucidazioni e richiede, ottenendolo, un incontro con la Driutti. Il sindaco – secondo il racconto di Elettra – in occasione del colloquio avrebbe chiamato anche il segretario. «Ho contestato l’assenza della graduatoria con tanto di sentenze e norme alla mano e ho ottenuto solo risposte evasive e pure una risatina. Volevo far presente solo la mancanza di una pubblicazione ufficiale dell’esito del bando. Alla faccia della meritocrazia e della trasparenza. Per me, come credo per molti altri, questa è stata una grande delusione».
Rosalba Tello
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








