Fs, biglietteria fuori uso La protesta dei pendolari

SAN GIOVANNI AL NATISONE. Disagi per i pendolari, studenti e lavoratori, per il ridimensionamento della stazione ferroviaria. Sala d’attesa chiusa, servizi igienici pure e biglietteria fuori uso hanno fatto scattare le proteste di molti cittadini, fra cui diversi genitori, che si sono rivolti al sindaco Costantini affinchè contatti le Fs per ripristinare i servizi.
In passato la stazione ha rivestito un ruolo importante sia per il movimento passeggeri che per le merci, lo scalo movimentava migliaia di carri a servizio dell’industria della sedia che usava principalmente il trasporto su rotaia, sia per la presenza di uno scalo militare. Poi, a partire dall’inizio del 2000 il polo ferroviario ha iniziato il suo inesorabile declino con la chiusura dei due scali e ora, dopo la realizzazione del sottopasso pedonale, con la soppressione di quei servizi minimi necessari per l’utenza.
Da qui la nota trasmessa dal sindaco Costantini alla sede Rfi di Trieste e all’assessore regionale ai trasporti, Riccardo Riccardi, per segnalare i disagi provocati dalla chiusura di alcuni spazi, della sala d’attesa e dei servizi igienici. E ora per gli utenti si aggiunge ancora un disagio, quello dell’acquisto del biglietto. Infatti, a parte la segnalazione del sindaco riguardante l’uso del distributore, ora collocato sulla banchina, che può avvenire soltanto con carte di credito o bancomat (non tutti, specialmente i ragazzi, dispongono di tali possibilità), la macchinetta da giorni è fuori servizio.
«Si avvicina la stagione invernale – fa notare il sindaco – e la disponibilità di un luogo, seppur non riscaldato, ma almeno riparato, rappresenta un’importante necessità, così come quella di poter acquistare il biglietto con soldi contanti».
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