Laguna, è post emergenza Avviate le procedure

La Giunta Fvg approva la riperimetrazione dell’area inquinata di Marano e Grado. La Caffaro rimane nel sito, la laguna e i fiumi saranno restituiti agli usi legittimi
ANTEPRIMA Torviscosa 9 Giugno 2005. Operazione carabinieri del NOE.Telefoto CARABINIERI NOE
ANTEPRIMA Torviscosa 9 Giugno 2005. Operazione carabinieri del NOE.Telefoto CARABINIERI NOE

TORVISCOSA. La giunta regionale approva la “riperimetrazione del Sito inquinato di interesse nazionale della Laguna di Grado e Marano che esclude dallo stesso Sin la parte a terra, la Laguna e i fiumi Ausa, Corno e Zellina, le cui aree saranno restituite “agli usi legittimi”.

Resteranno all’interno del Sin il comprensorio del sito “Caffaro”, esclusa la macro-area 7 interna, già restituita agli usi legittimi; la discarica denominata “Valletta”; i canali Banduzzi e Banduzzi Nord, caratterizzati dalla presenza di mercurio derivante dall’attività dell’impianto cloro-soda situato nel sito “Caffaro”.

Con la formalizzazione della proposta di revisione del Sito inquinato, la Regione a seguito delle determinazioni assunte, procederà ora a chiedere al ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, la convocazione della Conferenza dei servizi, auspicando che la stessa venga riunita nel mese di ottobre.

Nella stessa occasione, la Regione convocherà la Conferenza dei servizi alla quale parteciperanno i ministeri dell’Ambiente e delle Infrastrutture per definire le metodologie d’intervento utili ai dragaggi delle vie navigabili ai quali seguiranno le progettazioni utili per l’avvio dei lavori programmabili successivamente.

La giunta regionale, con due distinti provvedimenti proposti dagli assessori all’ambiente Sandra Savino e alle infrastrutture, Riccardo Riccardi, ha avviato le procedure successive alla chiusura dell’emergenza per l’inquinamento della laguna. «In coerenza col lavoro fin qui svolto – precisano Savino e Riccardi – abbiamo avviato quanto stabilito nel protocollo sottoscritto tra ministero dell’Ambiente e Regione per riportare alla procedura ordinaria le azioni relative all’area nella quale si erano applicate le competenze straordinarie dell’emergenza. Formalizziamo un nuovo passo per poter garantire le risposte che ci sono state chieste in occasione dell’assemblea pubblica tenutasi a Torviscosa alla presenza del ministro Clini».

Le decisioni, condivise col ministero dell’Ambiente, hanno formalizzato la proposta di revisione del Sito d’interesse nazionale il quale, a giudizio della Regione, dovrà limitarsi all’area Caffaro, mentre le restanti aree potranno essere restituite agli usi legittimi».

L’area perimetrata di sito inquinato, istituita nel 2003, era di 10.695 ettari, di cui 6.940 di area lagunare e 3.755 in terra ferma. Oggi, grazie alla legge del 2012, un grande passo avanti è stato fatto.

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