Amianto, processo in forse Avvocati: via dall’Ordine

Gorizia, la mancata aggregazione con Palmanova rischia di far chiudere il Tribunale. Gaggioli: se ci dimettiamo per protesta, facciano lo stesso Comune e Provincia

GORIZIA. Un’assemblea pubblica il 5 ottobre nella sala storica dell’Unione ginnastica goriziana. Per sensibilizzare tutta la cittadinanza al problema del Tribunale di Gorizia che, dopo l’occasione persa dell’aggregazione degli uffici giudiziari di Palmanova (ufficialmente accorpati al Tribunale di Udine), vede inasprita la propria crisi con, sullo sfondo, la probabile unificazione con quello di Trieste.

Assemblea nella quale il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Gorizia, presieduto dall’avvocato Silvano Gaggioli, potrebbe annunciare una decisione clamorosa: le dimissioni in blocco, con la richiesta agli enti istituzionali cittadini (Provincia, Comune) di fare altrettanto.

Ma, nel frattempo, si studia anche la possibilità di ricorrere alla Corte costituzionale contro la decisione assunta dalle Commissioni giustizia di Camera e Senato (poi ratificata dal decreto del presidente della Repubblica) che ha ribaltato il precedente parere, favorevole all’accorpamento Palmanova-Gorizia, formulato dal Csm che lo aveva definito, addirittura, un esempio virtuoso.

Gaggioli non sembra aver gradito molto (per usare un eufemismo) la risposta che gli è stata fornita sabato scorso, nell’assemblea del Pd al Kulturni dom, dalla candidata alla presidenza della Regione, Debora Serracchiani. Il presidente dell’Ordine era intervenuto con in mano un voluminoso dossier e aveva ripercorso tutte le tappe della vicenda, accusando «la lobby politica udinese di aver prevalso sull’opinione dei tecnici». Nel rispondergli la Serracchiani aveva ribattuto che non si poteva fare a meno di tener conto dell’orientamento filo-udinese manifestato, con un documento e una manifestazione di piazza, da tutti e 32 i sindaci dei comuni della Bassa Friulana.

«L'accorpamento di Palmanova a Gorizia – ribadisce ora Gaggioli - avrebbe comportato un aumento dei magistrati fino a 22 unità rispetto alle 11 attuali e di almeno il doppio per quanto riguarda il personale amministrativo: sarebbero stati pronti 17 nuovi posti, senza contare l’accorpamento di tre uffici dei Giudici di pace. Invece fra tre mesi ci ritroveremo con tre magistrati in meno: il presidente Trotta, trasferito a Trieste, e due giudici che prenderanno congedo per maternità. Si bloccheranno tutti i processi per l’amianto. Così il Tribunale non può funzionare».

Gaggioli, che ha ricordato anche le positive ricadute economiche racchiuse per la città di Gorizia in un accorpamento giudiziario con Palmanova, ha lamentato ancora una volta «l'inerzia e la completa assenza dei politici locali». (vi.co.)

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