Calano gli sconti sulla benzina in Fvg

Dopo cinque mesi di riduzioni a spese del bilancio regionale, la giunta è costretta a rivedere i costi del carburante
20070809 - ROMA - ECO - BENZINA:VISCO STUDIA POSSIBILI AZIONI IVA ANTI RINCARI - Pompe di benzina in un distributore a Roma. Il viceministro per le finanze Vincenzo Visco ha dato incarico ai propri uffici di verificare la possibilita' di una sterilizzazione dell'Iva in caso di aumenti dei prezzi internazionali dei carburanti per ridurre l'impatto sui prezzi al consumo della benzina.CAPODANNO/ARCHIVIO - ANSA/BGG
20070809 - ROMA - ECO - BENZINA:VISCO STUDIA POSSIBILI AZIONI IVA ANTI RINCARI - Pompe di benzina in un distributore a Roma. Il viceministro per le finanze Vincenzo Visco ha dato incarico ai propri uffici di verificare la possibilita' di una sterilizzazione dell'Iva in caso di aumenti dei prezzi internazionali dei carburanti per ridurre l'impatto sui prezzi al consumo della benzina.CAPODANNO/ARCHIVIO - ANSA/BGG

TRIESTE. Calano gli sconti regionali per la benzina: la decisione è stata presa ieri dalla giunta. Dopo cinque mesi di “investimento”, tutto a spese del bilancio regionale, l’esecutivo ha deciso di stringere. «Altrimenti non c’è la copertura finanziaria», ha spiegato il vicepresidente Luca Ciriani.

Lo sconto rimane comunque in vigore, e non è più una misura che scade alla fine del mese, ma da oggi il ribasso è minore. Da gennaio a maggio la Regione ha speso circa 700 mila euro al mese per abbassare il prezzo del litro alla pompa ed evitare la fuga di automobilisti e trasportatori in Slovenia. L’obiettivo è riuscito parzialmente, perché le file ai distributori oltre confine sono una realtà quotidiana, ma l’esborso per le casse regionali è stato notevole, di circa 3,5 milioni di euro nel periodo. Si può parlare di investimento perché ogni euro di benzina fuori dal territorio regionale si traduce in minor gettito fiscale per il bilancio della Regione, ma la spesa è significativa.

Il punto nodale della situazione, che in passato ha fatto discutere la maggioranza di centrodestra, è il rapporto con il Governo. L’esecutivo di Mario Monti, dopo un lungo e insistito pressing delle Regioni di confine, ha deciso di stanziare 20 milioni di euro per sostenere gli enti locali che con diverse leggi e regolamenti sono corse ai ripari, provando a fermare la fuga all’estero. «Ma da allora – ha indicato ieri l’assessore all’Energia Ciriani – non si è avuta più alcuna notizia sulla spartizione dei fondi». I fondi regionali spesi da gennaio a oggi, infatti, sarebbero tecnicamente un anticipo che la Regione ha garantito in attesa dei fondi nazionali. «Ma non sappiamo quando le risorse arriveranno – ha aggiunto Ciriani – e dobbiamo così abbassare gli sconti, perché se no non c’è la copertura finanziaria». Fino a ieri, ovvero fino al 31 maggio, lo sconto valeva 27 centesimi di euro al litro per la benzina nella fascia 1 e 15 centesimi nella fascia 2. Facendo due conti, un litro di benzina in fascia 1 costava circa un euro e 49 centesimi. Lo sconto deciso ieri e in vigore da oggi prevede invece 21 centesimi in meno al litro nella fascia 1 e 14 centesimi nella fascia 2.

«Per i prossimi tre mesi – ha indicato Ciriani – dobbiamo assestarci su una fascia di sconto intermedia che ancora una volta pesa sulle casse della Regione. Abbiamo diritto a maggiore attenzione – ha insistito il vicepresidente – da parte di un Governo che si è dimostrato miope e incapace di prendere iniziative tarate sulle necessita del territorio». Sempre ieri la Lega Nord ha tuonato contro l’ipotesi di azzerare del tutto gli sconti carburante, una possibilità che era stata ventilata da qualche esponente del centrodestra.

«Non se ne parla. Anzi, vista la situazione, servirebbero nuove risorse per abbattere il prezzo di benzina e gasolio», ha detto il capogruppo del Carroccio, Danilo Narduzzi. Il problema delle risorse, però, rimane irrisolto.

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