Tumori, il Cro di Aviano sviluppa vaccino per la terapia dei linfomi

AVIANO. Sfruttando somiglianze strutturali di particolari molecole che sono espresse da vari sottotipi di linfomi e leucemie, un gruppo di ricercatori capeggiati dal Cro di Aviano ha sintetizzato ’in vitrò un numero limitato di vaccini pre-confezionati in fiala da poter utilizzare in un ampio numero di pazienti.
Evitando così il problema della sostenibilità economica di dover ricreare da principio il vaccino a seconda del paziente. È il Vital, progetto finanziato dalla Comunità Europea, focalizzato allo sviluppo di nuovi vaccini per la terapia dei linfomi, coordinato da Riccardo Dolcetti e realizzato con la collaborazione di Areta International, sar&a grave. In questo modo è possibile disporre di lotti di vaccino già pronti per la sperimentazione clinica in quanto realizzati secondo gli stessi criteri standardizzati richiesti per la produzione di farmaci. Ottenute le autorizzazioni ministeriali il Cro attiverà studi clinici controllati per valutare l’efficacia di queste nuove strategie terapeutiche. Al conseguimento degli obiettivi del progetto - triennale - hanno collaborato ricercatori del Karolinska Institute di Stoccolma e delle Università di Oslo e Padova.
I workgroup si sono confrontati con aziende specializzate nel settore delle biotecnologie: ProImmune (Gran Bretagna), Pepscan (Olanda) e Areta International (Italia). I risultati saranno presto divulgati dalla Comunità Europea sia a mezzo stampa sia sul sito ufficiale Cordis. Secondo Paolo De Paoli, direttore scientifico del Cro, «Vital è un progetto estremamente importante e punto di partenza nel settore dei vaccini anti-tumorali per la terapia dei linfomi», per progredire «avrà ora bisogno di partners privati che condividano risultati di cui si sta giustamente fregiando anche la Comunità Europea, che però ha esaurito il suo compito propulsivo».
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