Centinaia di denunce contro la movida a Udine

UDINE. Una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica di Udine si è svolta in Prefettura a Udine, alla presenza del procuratore della Repubblica Antonio Biancardi, del Questore e dei rappresentanti delle forze dell’ordine e del sindaco di Udine Furio Honsell, per discutere dei disagi legati alla «movida» notturna nel capoluogo friulano.
Nel 2011 la Procura di Udine ha aperto circa 100 procedimenti per i reati di disturbo della quiete pubblica, nei confronti di giovani che il mercoledì, il venerdì e il sabato sera affollano i locali del centro città e fanno schiamazzi per strada fino a tarda ora.
Altri 150 sono i fascicoli aperti contro ignoti e la situazione sembra destinata a peggiorare: nei primi quattro mesi dell’anno la Procura ha già ricevuto un’ottantina di denunce.
«La mancanza di senso civico dei giovani che affollano il centro - ha commentato Biancardi - è totale. Rendono la vita impossibile ai residenti. C’è chi fa schiamazzi fino alle tre e mezza del mattino, chi compie atti osceni, chi vomita o orina in strada, chi si droga, chi abbandona o rompe bottiglie per la strada. Non ci si può arrendere a questi vandali. Saranno prese delle contromisure preventive, con maggior presenza di forze dell’ordine sul territorio. Si valuterà anche - ha concluso - un’eventuale revisione degli orari dei locali».
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








