Sindaci in piazza contro il terrorismo

Raramente, nella storia recente, un fatto di cronaca ha prodotto a Gorizia e nell’Isontino una risposta così immediata, unita e decisa, in grado di far trovare al territorio e alla politica una coesione che non sempre caratterizza questa provincia, al di là di appartenenze partitiche e campanilismi. Ma l’attentato all’istituto brindisino “Morvillo Falcone” ha davvero scosso profondamente l’animo di tutti, a cominciare dai rappresentanti politico-istituzionali e dal mondo della scuola. A fare da ideale punto di riferimento il presidente della Provincia, Enrico Gherghetta, che già nella tarda mattinata, dopo aver sentito sindaci ed altri esponenti politici, ha promosso in tempo di record assieme ai rappresentanti sindacali una manifestazione che domani coagulerà e farà sentire la reazione spontanea di tutto il territorio contro terrorismo e violenza. Una manifestazione provinciale alla quale saranno invitati tutti i 25 sindaci e che vedrà presenti anche le confederazioni di Flc Cgil, Cisl e Uil scuola. La sede scelta è altamente simbolica: piazza Falcone e Borsellino, a Monfalcone, che dalle 18 di domani diventerà dunque il punto d’incontro di tutti i cittadini della provincia di Gorizia che hanno a cuore la legalità e la democrazia.
«Saranno chiamati tutti i sindaci con gonfalone e fascia tricolore oltre che tutta la cittadinanza della provincia – spiega Gherghetta -. Vogliamo dimostrare che il territorio isontino è unito e pronto a reagire immediatamente per ribadire la condanna a ogni forma di terrorismo. Purtroppo questo è un problema che è spesso riemerso nei momenti critici della storia del nostro Paese, in passato abbiamo visto come la strategia della tensione abbia assunto le forme del terrorismo nero, rosso e a volte anche della criminalità organizzata». «Anche adesso stiamo vivendo un periodo di crisi – continua il presidente della Provincia - ma quello che è successo a Brindisi ci deve spingere a riaffermare, con più forza che mai, che dalla crisi si può uscire soltanto con la democrazia e non accettando violenza o derive autoritarie. Un fatto così grave deve indurci a ritrovare la massima unità a livello provinciale e nazionale, a riscoprire quel senso di appartenenza che ci rende italiani anche perché non c’è un territorio al sicuro dal terrorismo, compresa la nostra provincia».
«L’attentato di Brindisi è un fatto mostruoso e incomprensibile – sottolinea il sindaco di Gorizia, Ettore Romoli – e una manifestazione unitaria di tutto il territorio provinciale come quella che si terrà in piazza Falcone e Borsellino è la risposta migliore che si possa dare e saremo sicuramente presenti con il gonfalone dell’amministrazione comunale del capoluogo». A testimoniare lo choc di tutto il mondo della scuola della provincia di Gorizia e il segretario della della Uil scuola, Ugo Previti. «Lo sgomento per quanto accaduto a Brindisi - afferma Previti - è grande tra il personale della scuola. È la prima volta che un’istituzione scolastica diventa oggetto di un attentato. I ragazzi che studiano sono il futuro dell’Italia. E proprio qui, dalla scuola, dagli studenti e dai lavoratori, dovrà partire una reazione forte per dire no a questa barbarie e ribadire l’esigenza di legalità e democrazia».
Sarà osservato un minuto di silenzio mercoledì, nell’ambito di una giornata formativa indetta dalla Uil Scuola per le nuove Rsu, a Farra.
Piero Tallandini
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