Patat: «Agenda 21 per Prgc e la caserma di Brazzano»

CORMONS. Agenda 21 per il nuovo piano regolatore comunale e per decidere la destinazione della seconda caserma dismessa, quella di Brazzano. Il sindaco di Cormòns Luciano Patat, riconfermato alla guida di Palazzo Locatelli, annuncia una politica di sempre maggiore coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte importanti per il futuro della comunità, sulla scia degli strumenti di partecipazione democratica già adottati in occasione del piano di riqualificazione della ex caserma Amadio.
Ieri sera, in una sala civica mai così affollata da cinque anni a questa parte, si è insediato il nuovo consiglio comunale e il primo cittadino ha prestato giuramento di fedeltà alla Costituzione. Subito dopo l’appello dei neo-consiglieri – tutti presenti – Patat ha indossato la fascia tricolore. Espletate le formalità di rito, il leader di Uniti per Cormòns ha illustrato il programma di mandato.
Tra i punti fermi, la difesa dell’ambiente e del territorio, sui quali gravano un’incognita (la ventilata riapertura di Pecol dei Lupi) e due situazioni da tenere sotto controllo (la discarica per inerti di Brazzano e il recupero ambientale della cava di Bosc di sot). «Su questi temi cruciali – dichiara il primo cittadino – e per evitare che la nostra comunità subisca ancora scelte calate dall’alto, sarà quanto mai opportuna l’unità del consiglio comunale, maggioranza e opposizione. Massima apertura nei confronti della minoranza, per risolvere insieme i problemi della città».
Piena inclusione nei processi decisionali anche dei cittadini, che saranno chiamati a fare le loro proposte per la caserma di Brazzano e la revisione del piano regolatore (confermata l’impostazione di ridurre le aree edificabili in periferia per sfruttare invece il patrimonio edilizio inutilizzato in centro). Altrettanto determinata, la maggioranza al timone di Cormòns, nel ribadire l’assoluta contrarietà alla realizzazione di nuovi centri commerciali.
«Qui non sarà mai – la promessa del sindaco Patat – aperta una struttura di grande distribuzione. Il nostro obiettivo è, invece, quello di tutelare e potenziare il piccolo commercio, offrendo, attraverso la promozione congiunta e nuove iniziative e manifestazioni di richiamo turistico, un’occasione di rilancio».
Nell’agenda del primo cittadino c’è la volontà di imprimere un’accelerazione alle opere pubbliche già avviate nel precedente quinquennio. Fra tutti, l’ampliamento della casa di riposo, ma anche del Polo scolastico di viale Roma, per accogliere alunni dai comuni limitrofi e l’intervento di recupero della Amadio, dove saranno ricavati il parco urbano, i parcheggi a servizio dell’Unitrè, delle scuole e del campo sportivo di via Gorizia.
Le fasce più deboli della popolazione (anziani e bambini) avranno la priorità e sarà rafforzata la collaborazione con i dipendenti comunali. Non è mancata nemmeno un’analisi politica del voto. «Il largo consenso – afferma Patat, che ha ringraziato gli elettori – ottenuto da Upc ci inorgoglisce, perché sono stati apprezzati il nostro lavoro, dedizione e serietà, ma ci carica anche di ulteriori responsabilità e sprona a impegnarci ancora di più. Il forte astensionismo alle urne è un segnale di disagio, che tutti noi dobbiamo ascoltare. In campagna elettorale noi abbiamo proposto cose concrete e realizzabili. Ora le attueremo».
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