I sindaci: rischio tensioni sociali sull’Imu

Alla Camera spunta una imposta su cani e gatti poi ritirata. Passera: con le nuove opere 400mila posti di lavoro

ROMA. La mannaia dell’Imu sta per abbattersi sugli italiani e mentre il governo stima di rastrellare circa 10 miliardi di euro dal versamento, a giugno, della prima tranche dell’Imu, in commissione Affari Sociali della Camera spunta e poi scompare (sommersa dalla pioggia di critiche) una possibile nuova tassa su cani e gatti, proposta dalle deputate Pdl Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci, per combattere il randagismo istituendo un’imposta.

La proposta ha scatenato le contrarietà di animalisti e non solo, il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo prima dice di «essere d’accordo in linea di principio», poi su Twitter fa retromarcia e garantisce: «non ci sarà nessuna tassa». Alla fine Gianni Mancuso, Pdl, relatore del ddl sul randagismo, ritira del tutto la «tassa di scopo».

Ma è soprattutto l’imminente arrivo del balzello sulla prima casa a creare allarme tra Comuni e sindacati. «Chiediamo al governo di cambiare quanto prima l’Imu; il rischio è che possano scoppiare delle tensioni sociali nel Paese dopo il pagamento della prima aliquota», afferma preoccupato il presidente dell’Anci Graziano Delrio. Per i sindaci l’Imu non servirà a rimpinguare le loro casse, quanto a ripianare il debito. Inoltre, secondo un’indagine dell’Ifel (Fondazione dell’Anci per la finanza locale), l’Imu porterà ai Comuni un gettito di 2,5 miliardi in meno rispetto alla vecchia Ici.

Ma Palazzo Chigi smentisce: nessun ammanco. Lo studio invece, spiega che l’impatto sui contribuenti dell’Imu sarà pari al 233% dell’Ici (9,2 miliardi il totale delle entrate Ici, 21,4 miliardi quello dell’Imu), ma che i Comuni perderanno il 27% delle risorse. Il sottosegretario all’Economia Vieri Ceriani dubita del dato dell’Anci e replica: «Nel passaggio dall’Ici all’Imu i Comuni guadagneranno 3 miliardi».

Ceriani poi, si augura, con le entrate della prima tranche Imu, di non dover ritoccare le aliquote come previsto dalla legge entro il prossimo mese di dicembre. Per Cgil, Cisl e Uil invece, l’Imu va tolta subito. Nella manifestazione unitaria del 2 giugno i sindacati si preparano a chiedere al governo di aumentare di 400mila euro le detrazioni per i redditi da lavoro e pensione entro 55mila euro, e abolire la tassa sulle prime case non di pregio per famiglie con un solo immobile.

Effetto della crisi e anche dell’arrivo dell’Imu, stando ad un’analisi dello Spi-Cgil, è il boom nei primi mesi del 2012delle vendite di immobili in nuda proprietà, da parte di anziani, aumentate del 10% rispetto al 2011.

Proprio per contrastare la crisi e riavviare la crescita, il ministro delle Infrastrutture Corrado Passera annuncia l’avvio di opere «per 100 miliardi di euro nel corso della vita di questo governo». «Abbiamo misurato - precisa Passera - che i 27,7 miliardi di progetti approvati al Cipe, opere confermate e piano Sud, si portano dietro circa 400mila posti di lavoro, di cui 280mila già stabilizzati e 120 mila nuovi»

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