Acconto “bidone” sull’auto 1 anno e 3 mesi al truffatore
REANA DEL ROJALE. Prima il riconoscimento dell’imputato, attraverso la ricognizione “all’americana”, nella caserma dei carabinieri di Feletto Umberto. Poi, la sentenza di condanna pronunciata dal giudice monocratico di Udine, Mauro Qualizza: un anno e tre mesi di reclusione, più 950 euro di multa, oltre al risarcimento del danno alla parte civile per un ammontare di 7 mila euro. Si è concluso così il processo che vedeva Paolo Braidic, 51 anni, di Reana del Rojale, accusato di truffa, in relazione all’acquisto di una Smart. Una vicenda, quella finita sul tavolo del pm Barbara Loffredo, approdata in aula in due tempi. Prima di Paolo, infatti, a ritrovarsi iscritto sul registro degli indagati per il medesimo episodio era stato suo padre Silvestro. A identificarlo, o meglio, a credere di riconoscere in lui l’autore della truffa, era stata la stessa parte offesa: un cittadino di Tricesimo che, dopo avere versato un acconto di 5 mila euro per comperare una Smart, non aveva poi mai visto nè l’auto, nè i propri soldi tornare indietro. Nel corso delle indagini, gli investigatori gli avevano mostrato alcune fotografie e, guardando Silvestro, lo aveva indicato come il responsabile. Salvo poi ricredersi - e scagionarlo -, vedendolo per caso sul giornale accanto al figlio Paolo. (l.d.f.)
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