Un brioso Shakespeare fa lezione

SCUOLA MEDIA ELLERO. Direttamente dalla Scozia un brioso Shakespeare intrattiene il giovane pubblico raccontando curiosi aneddoti della sua vita, citando e interpretando alcuni versi delle sue opere più famose. Nella tournee italiana della compagnia teatrale scozzese “Charioteer Theatre”, giunta alla seconda tappa, uno spigliato Stefano Guizzi tiene impegnato e attento il pubblico. In una scena spoglia l’attore comincia a dialogare con gli spettatori, seguendo il copione di Laura Pasetti, mentre aspetta che il fischio del bollitore gli annunci che il tè è pronto. Dopo un’iniziale parte in inglese, il protagonista ragiona sulla possibile origine italiana del suo nome. Alcuni studiosi sostengono, infatti, che Shakespeare non sia nato a Stratford upon Avon da John Shakespeare e da Mary Arden, bensì a Messina dal dottor Giovanni Florio e dalla nobildonna Guglielma Crollalanza da cui avrebbe preso il cognome. Il drammaturgo sostiene, infatti, che, in seguito all’emigrazione a Londra, la traduzione sia stata abbastanza semplice e immediata: crolla, scrolla, shake e lanza, lancia, speare, da cui Shakespeare. L’attore, oltre a citare alcuni brani dal Riccardo III, da Giulietta e Romeo, dall’Amleto, dall’Enrico V e da Misura per Misura, fa alcune riflessioni. Interessante la sua posizione riguardo alla traduzione; “Shakespeare” sostiene, infatti, il legame tradurre/tradire e sottolinea il fatto di quanto sia difficile questa arte. Secondo l’attore, infatti, è quasi impossibile tradurre un brano senza tradire la sua reale essenza e per farlo bisogna essere dei veri artisti. Altre importanti riflessioni sono quella riguardante il sottile confine tra morte e vita e la relativa importanza che quest’ultima può assumere a seconda delle diverse persone. Stimolanti anche le osservazioni riferite alla frase “All the world’s a stage” secondo le quali la nostra vita è tutta uno spettacolo da cui si esce solo con la morte.
La tournee ha poi fatto tappa a Cervignano del Friuli, da dove la compagnia ha proseguito verso il Veneto e ha raggiunto poi l’Emilia.
Francesco Angeli
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