Pasiano: lite “tribale”, rissa tra due sikh

Un uomo di 42 anni è finito all’ospedale. Il diverbio per le divergenze su un’esibizione di “gatka”

PASIANO. Un 42enne indiano di religione sikh è stato pestato a sangue da un connazionale a margine della manifestazione Sportinsieme, organizzata domenica dal comune e dall’assessorato allo sport di Pasiano di Pordenone.

Il fatto è accaduto in via Coletti ed è stato seguito dai carabinieri della compagnia di Sacile. Il motivo del pestaggio, che avrebbe procurato escoriazioni al volto e sul corpo dello “sportivo”, riguarda una diversa identità di vedute, tra membri della comunità sikh pasianese, sull’esibizione che la vittima avrebbe dovuto svolgere. È infatti un appassionato di una particolare arte marziale, la gatka, una forma di combattimento che si può praticare con i bastoni o con le scimitarre. La guida religiosa di riferimento della comunità sikh pasianese si sarebbe opposta all’esibizione, ritenendo non decoroso mostrare la gatka in pubblico. È una questione di punti di vista. Tra le tecniche della gatka c’è infatti anche una forma ritualistica. Nei dintorni di via Roma, dove si stava svolgendo Sportinsieme, manifestazione che ospitava dimostrazioni di tutti gli sport, la discussione tra il 42enne e altri membri della comunità sikh sulla convenienza di mostrare in pubblico l’arte marziale, era stata piuttosto animata. Questo conciliabolo ha preceduto il pestaggio vero e proprio. Il 42enne, a pochi minuti dalla programmata esibizione, si è incamminato verso la propria automobile, parcheggiata in via Coletti, per prendere gli attrezzi necessari (cioè le mazze di cui si sarebbe servito per simulare un finto combattimento di fronte agli spettatori). Una volta in macchina è stato avvicinato da un gruppo formato da una decina di persone.

Appena uscito dall’auto è stato affrontato da uno di essi che lo ha ripetutamente colpito a calci e pugni, procurandogli visibili ferite al volto. Il 42enne però non ha opposto alcuna resistenza, non si sarebbe ribellato alle botte. Il malcapitato è stato medicato dai volontari della Croce rossa presenti sul luogo e poi trasferito al Pronto soccorso.

Rosario Padovano

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