Ricorso respinto, via alla Pontebbana bis

SPILIMBERGO. Il Tribunale amministrativo regionale del Friuli Venezia Giulia ha respinto il ricorso presentato da Legambiente e Comitato “Assieme per il Tagliamento” contro la variante sud di Dignano. I due sodalizi chiedevano l’annullamento della delibera del consiglio comunale di Dignano del 16 maggio dello scorso anno, riguardante l’approvazione della variante urbanistica 20 al Piano regolatore generale comunale e il contestuale annullamento di ogni altro allegato. Il Comune di Dignano si era costituito in giudizio.
La sentenza. Sei i punti sui quali era basato il ricorso, respinti uno ad uno dal Tar. Dalla lettura delle motivazioni assunte dai giudici amministrativi regionali, si evince come in alcun modo risulti che «il Comune di Dignano abbia delegato a terzi la propria potestà urbanistica, dato che Friuli Venezia Giulia Strade non ha fatto altro che quello che farebbe qualsiasi progettista». Caduto anche un altro importante motivo addotto dai comitati, ossia la mancanza di valutazione ambientale strategica: il Tar ha aderito all’indirizzo giurisprudenziale secondo cui non debba essere sottoposto a valutazione ambientale strategica uno strumento pianificatorio «le cui previsioni non di discostano in maniera sostanziale da quelle già fatte oggetto di tale indagine». Infine, secondo quanto stabilito dal Tar regionale, la variante 20 non introduce «alcuna nuova opera che possa alterare il regime idrico locale».
I Comuni. La decisione del Tar suona come una vittoria per l’amministrazione di Dignano (i ricorrenti sono stati condannati a rifondere all’amministrazione Turridano le spese giudiziarie) e, a meno di un ulteriore ricorso presentato dalle associazioni ambientaliste al Consiglio di Stato, rappresenta un ulteriore passo in avanti verso l’obiettivo unanime che si sono date le amministrazioni comunali di Spilimbergo e Dignano. Riunitesi ad aprile in giunta congiunta, avevano sottoscritto un atto che, col sostegno delle amministrazioni provinciali di Pordenone e Udine, snellisce le procedure relative alla progettazione e all’appalto delle opere viarie di completamento della cosiddetta “Pontebbana bis”, ovvero la bretella di Barbeano (collegamento della regionale 177 da Barbeano al ponte di Dignano) e la stessa variante sud di Dignano. Le opere, una volta realizzate, riqualificheranno la regionale 464 – gravata dal traffico di 18 mila veicoli, un quarto camion – garantendo maggior sicurezza.
Guglielmo Zisa
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